Il presidente del Gruppo astronomico tradatese lunedì 4 febbraio in Truffini parlerà per la prima volta in Italia sul tema: “New Horizons, primo viaggio ai di là di Plutone”.

“Primo viaggio al di là di Plutone” col Gat di Tradate

Il Gruppo Astronomico Tradatese , ha deciso di iniziare il suo 45esimo anno consecutivo di attività con un appuntamento di eccezione, sempre gratuito per tutta la cittadinanza. Lunedì 4 Febbraio alle 21 in Villa Truffini  il dottor Cesare Guaita parlerà infatti per la prima volta in Italia sul tema: “Nes Horizons, primo viaggio al di là di Plutone”, dedicato ad una delle più fantastiche esplorazioni spaziali di sempre, verificatasi esattamente nella notte dello scorso Capodanno.

La sonda esplora Plutone mentre il mondo festeggia San Silvestro

Mentre il resto del mondo era immerso in fatui festeggiamenti ‘gastronomici’ e fuochi pirotecnici per l’arrivo del nuovo anno, alle 6:33 della notte dell’ 1 Gennaio 2019 l’Umanità raggiungeva una meta indimenticabile della sua storia evolutiva: la fantascientifica sonda spaziale New Horizons, dopo aver esplorato Plutone nel luglio 2015, ha infatti raggiunto e fotografato da vicino (solo 3500 km!) Ultima Thule, l’ oggetto trans-plutoniano più lontano (6,5 miliardi di km) e più primordiale di sempre.

Storico evento studiato da migliaia di astronomi

Centinaia di migliaia di studiosi ed appassionati in tutto il mondo hanno seguito con grande trepidazione e curiosità lo storico evento. E’ c’è da dire che l’ attesa per i primi risultati non è andata delusa, anzi ha suscitato grande entusiasmo. “Sì, perché da adesso sappiamo come era fatto il materiale primordiale che ha dato origine al Sistema Solare. – spiega Guaita – Nelle migliori immagini della camera LORRI, il formidabile sensore a bordo di New Horizons, Ultima Thule appare incredibilmente costituita da due oggetti a contatto : Ultima di 19 km di diametro e Thule di 14 km di diametro. La superficie, quasi priva di crateri da impatto, è ricoperta da macchie scure di albedo minima (4%) e da un numero minore di macchie chiare ad albedo elevato (fino al 15%). – continua Guaita – Immagini a colori riprese dal canale MVIC dello spettrometro Ralph mostrano che la superficie è uniformemente arrossata, una informazione già intuita dalle osservazioni dello Space Telescope e probabilmente legata alla deposizione di materiali carboniosi polimerici. Data l’asimmetria dimensionale dei due componenti, l’asse di rotazione ( perpendicolare all’asse maggiore) si trova vicino al collare ma spostato all’interno del corpo maggiore: il trasplutoniano ruota ‘lentamente in 15 ore ma, essendo l’asse di rotazione quasi rivolto verso la New Horizons, non è stato possibile percepire sensibili variazioni fotometriche ( in pratica dalla NH Ultima Thule appariva come un’elica in rotazione !). Si pensa che questa struttura bilobata sia una conseguenza primordiale della formazione del trasplutoniano, nel senso che ci fu una iniziale aggregazione di corpi ghiacciati che, ridottisi a due corpi, hanno iniziato a ruotarsi reciprocamente attorno finchè anche una minima destabilizzazione (emissione gassose, impatto dall’esterno) li hanno fatti venire stabilmente a contatto alla velocità di soli 80 cm/sec. Da questi primi dati è molto netta l’impressione che Ultima Thule altro non sia che una grande cometa che mai subì riscaldamenti da parte del Sole: si tratta di una delle esplorazioni più importanti in assoluto, perché una cometa primordiale mai modificatasi non l’aveva mai vista nessuno”.

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La serata sarà impreziosita dalle immagini dell’eclissi totale di Luna

E prima delle immagini spaziali, il Gat riserverà ai presenti un’altra sorpresa non da poco: la presentazione delle migliori immagini della splendida eclisse totale di Luna della notte del 21 gennaio, durante le quali molti degli astrofili tradatesi hanno ottenuto risultati davvero molto importanti sia dal punto di vista spettacolare che scientifico.