Venerdì a Milano l’inaugurazione del progetto «Una Furtiva Nota».

Arte protagonista

Due arie tratte dallo spettacolo Opera Guitta, un’operazione artistica che unisce opera lirica, clowneria e teatro, venerdì pomeriggio, hanno allietato gli ospiti del centro della Fondazione Don Gnocchi di via Carlo Girola a Milano.
Nella cornice del Salone Polifunzionale del centro milanese si è tenuta, infatti, la presentazione del progetto «Una Furtiva Nota». In prima linea Fondazione Don Gnocchi e Mediafriends e si configura come formula originale per saldare ancora di più il legame tra arti e assistenza.

 Grande Opera in luoghi inusuali

Cuore del progetto, pronto a sbarcare dal prossimo 9 maggio fino a settembre in altre otto strutture del centro-nord, è proprio lo spettacolo di cui è stato dato un assaggio venerdì pomeriggio. Si tratta di un riuscito esperimento artistico scritto e diretto da Antonio Vergamini. L’artista ha voluto portare la Grande Opera in luoghi dove non è solita arrivare. Il direttore generale della Fondazione Don Gnocchi , Francesco Converti, ha commentato così: «Mi piace il progetto nella sua capacità di integrare le varie figure: gli ospiti, i loro familiari e i nostri collaboratori. E’ un progetto in stato avanzato che dimostra quanto l’arte possa raggiungere risultati ben più profondi di una singola prestazione sanitaria. Abbiamo la possibilità di dare una risposta complessiva ed una cura totale».

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Mediafriends partner d’eccellenza

Così ha proseguito poi Massimo Ciampa, segretario generale di Mediafriends: «Per anni ci siamo occupati dei bambini, ma nella nostra attività non ci sono solo loro. Nella terza età c’è tanta ricchezza di storia e contenuti. Ci sembrava giusto dare la possibilità di fare cose nuove e interessanti. Una furtiva nota significa che la musica entra in strutture come queste per regalare momenti di felicità». Antonio Troisi, direttore del Centro Girola di Milano, ha parlato delle prossime tappe che conoscerà il progetto. «I nostri ospiti hanno bisogno di vivere con qualità. E’ il centro pilota del progetto. Qui accogliamo molte persone che fanno parte della terza età per cui abbiamo deciso di accogliere la proposta di Opera Guitta e Mediafriends. Questa prevede tre step fondamentali: la tournée teatrale, il percorso formativo dei nostri operatori e la creazione di un documentario cinematografico».
Una volta terminata la piccola performance teatrale, gli ospiti hanno posto domande agli artisti, denotando interesse per l’iniziativa.