Sedie e banchi colorati e scomponibili, niente libri ma supporti digitali e lavagne interattive.  Inaugurata l’aula 4.0: la scuola del futuro è al comprensivo Galilei di Tradate

 Aula 4.0: il nuovo modo di fare scuola

Il  comprensivo Galilei  di Tradate ha la sua aula 4.0 che va oltre il digitale. Va in soffitta la lavagna coi gessetti bianchi e si fanno largo i proiettori interrativi, i monitor touch, le penne digitali senza inchiostro. Nel nuovo modo di fare scuola anche l’organizzazione delle aule cambia radicalmente. La classe con i banchi e le sedie sistemati in maniera simmetrica viene sostituita da  una nuova idea di  spazio sfruttato in maniera diversa, in grado di trasformarsi a seconda delle esigenze.  Un’aula flessibile dove alunni e studenti possono applicare in autonomia strumenti tecnologici, attrezzata con sedie e banchi leggeri, scomponibili, pieghevoli, colorati,  mobili da spostare rapidamente  a seconda delle esigenze didattiche. E’ la nuova aula 4.0; la prima alla media Galilei.

L’inaugurazione dell’aula 4.0 alla media Galilei di Tradate

Taglio del nastro

L’aula  è stata inaugurata venerdì scorso alla media di via Trento Trieste. Presenti il sindaco Giuseppe Bascialla, il vice Franco Accordino, l’assessore all’istruzione Erika Martegani, la preside Paola Tadiello e il suo staff, i componenti del consiglio comunale dei ragazzi, il presidente del consiglio d’istituto Vito Nigro  e l’ideatrice e promotrice la professoressa Kata Cattaneo.

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Progetto promosso  dalla professoressa Cattaneo

«L’aula 4.0 un punto in più rispetto alle aule multimediale, è dotata non solo di apparecchiature digitali, ma anche di mobili che permettono una rimodulazione della classe per poter fare una didattica più efficace e stimolante per i ragazzi. – illustra Cattaneo – 4.0 perché vogliamo coinvolgere anche emotivamente gli alunni, renderli parte attiva nel percorso di conoscenza e di apprendimento per studiare col gusto e il piacere di imparare».

Comune e Scuola insieme

Un’aula nata dalla collaborazione tra la  dirigente Paola Tadiello che ha creduto nel progetto promosso e realizzato dalla professore Katia Cattaneo, i docenti e l’Amministrazione comunale. Entusiasta anche  Vito Nigro: «I miei complimenti alla dirigente Tadiello al suo staff,al corpo decenti che ha creduto nel progetto, all’amministrazione comunale per i fondi e in particolare alla docente Cattaneo anima vera della classe 4.0».