confartigianato in piazza

Questa mattina al MiCo di Milano, la piccola impresa scende in piazza per dire sì alle infrastrutture, alla banda larga, agli investimenti, all’alleggerimento della pressione fiscale, all’Europa e alla moneta comune. Organizzata da Confartigianato Nazionale: piccoli imprenditori da tutta Italia nel capoluogo lombardo per mandare un messaggio chiaro e positivo al Governo.

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Tutti a Milano

Sono partiti alle prima luci dell’alba le delegazioni provinciali di Confartigianato. Una manifestazione che oggi più che mai unisce i piccoli imprenditori lombardi.

“Il futuro non si ferma, che indietro non si torna, che bisogna ascoltare la voce delle imprese e servono politiche a sostegno del mondo produttivo rappresentato per il 98% da artigiani, micro e piccoli imprenditori – ha precisato il presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti -. Solo gli associati lombardi a Confartigianato sono 94mila, circa 15mila quelli di Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale che parteciperà con una nutrita delegazione. Diremo  sì anche ad una pubblica amministrazione che funzioni e sia attenta alle esigenze dei cittadini. Sì ad un mercato del lavoro che valorizzi il merito e le competenze incrociando le necessità competitive delle imprese. Sì ad una giustizia civile rapida ed efficiente. Sì all’Europa con l’euro moneta comune. Non bisogna fermare la crescita. Servono politiche a sostegno delle piccole imprese che vogliono continuare a fare grande l’Italia, a creare reddito, occupazione, benessere economico e sociale”

“Siamo quelli del si, abbiamo tanti problemi come artigiani e vogliamo smuovere il Governo per attivare il possibile per il nostro territorio” ha aggiunto Giovanni Mantegazza, presidente sezione Lissone Apa Confartigianato.

Servono risposte

Giovanni Barzaghi, presidente Apa Confartigianato Monza ha sottolineato:

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“Un’Italia che lavora non può essere priva di infrastrutture. Tema delle reti è fondamentale, inutile fare reti quando le infrastrutture non funzionano. Serve fare formazione, investire nelle scuole perché abbiamo aziende che non trovano  e non possono lavorare senza personale specializzato. Necessità assoluta  di pagare le tasse almeno come le pagano gli altri Paesi europei. Oltre alla giustizia e alla burocrazia. Qualcuno deve darci una risposta”.

Manifestazione propositiva

Anche Stefano Maroni, direttore Confartigianato Bergamo, ha sottolineato il valore propositivo della giornata.

“La comunità porta la sua voce per far capire quanto sia importante intervenire su infrastrutture e investimenti importanti per lo sviluppo”.