Chiusa favorevolmente la Conferenza dei Servizi per l’ampliamento commerciale dell’ex Fornace di Tradate. La proprietà vuole iniziare subito i lavori.

Ex Fornace, cosa cambia

Superficie commerciale da 8200 metri quadrati a 15.476, nuove strutture, restyling degli edifici, miglioramento della viabilità. Un progetto già presentato e discusso più volte, quello della Nisiro srl per l’ex Fornace, la prima a poche settimane dal voto nel 2017, dall’ex sindaco Laura Cavalotti. Un progetto che però solo ora, dopo il via libera ottenuto la scorsa settimana dalla Regione, diventa concreto. L’ex Fornace cambierà volto: Sarà demolito il secondo piano, mai concluso, del “Plesso A”, e con esso il bar in mezzo al parcheggio e il corpo scale e ascensori nella piazza antistante al “Plesso B”, quello col cinema. Spariranno anche i piloni storti e la vela che avrebbero dovuto far assomigliare la struttura a un’enorme veliero. Al loro posto, un corridoio verde lungo la Varesina e un terzo plesso tra i due esistenti, verso via Curiel.

Ex Fornace, primi via libera dalla Conferenza dei Servizi

Fiumi di denari

Al vaglio della Regione, non tanto i progetti quanto le conseguenze su viabilità, ambiente e tessuto commerciale dell’ampliamento. Per farvi fronte è stato stilato precedentemente alla riunione della Conferenza dei Servizi un Protocollo d’Intesa tra la proprietà, il Comune di Tradate, Venegono Inferiore, Locate Varesino e le associazioni di categoria. Un Protocollo da oltre due milioni di euro che contiene gli impegni della Nisiro Srl. Settanta assunzioni interne al comparto (che si sommano alle 47 della regolarizzazione del 2017), iniziative di promozione dei prodotti lombardi e a km 0, un milione e 200 mila euro per opere strutturali a Tradate, 60mila per opere a Venegono Inferiore e Locate, 61mila più 10mila all’anno per 5 anni al Duc Tradatese e 92mila più 3mila per 5 anni per il commercio di Venegono e Locate. Tra gli impegni interni al comparto, la sostituzione di tutta l’illuminazione con tecnologia led, la sistemazione della rotonda su via Curiel e degli accessi su via Monte San Michele.

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“Subito i lavori”

Ora che succederà? Approvato l’ampliamento commerciale, la palla torna al Comune, che dovrà valutare il progetto, cui saranno inserite le richieste emerse nel percorso di Conferenza dei Servizi, e rilasciare il permesso a costruire e l’Autorizzazione Unica. Solo col primo in mano, Nisiro potrà dare inizio ai lavori e richiedere l’attivazione dell’Autorizzazione mano a mano che le opere di riqualificazione saranno completate. Pratica, quella per il permesso, che potrebbe essere espletata già a gennaio e che darà due anni di tempo per avviare il cantiere. “Intendiamo iniziare quanto prima, non appena ricevuto il permesso a costruire”, ha però dichiarato dopo la Conferenza uno dei consulenti Nisiro. Che ha anche anticipato: “Abbiamo già contattato alcuni grandi marchi”.

“Ora i fatti”

A seguire personalmente tutto il percorso il vicesindaco Claudio Ceriani, al tavolo della Conferenza dei Servizi la scorsa settimana. “Siamo arrivati alla fine di un percorso importante – ha commentato – Quando ci siamo insediati abbiamo subito preso i contatti con la nuova proprietà dell’ex Fornace, intenzionati a seguire tutti i passaggi di legge previsti per il via libera di quel progetto, già presentato alla città, che solo oggi può essere approvato. E’ stato fatto un passaggio fondamentale, e confidiamo che i lavori inizino al più presto così che quel centro possa finalmente rinascere”.

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