Il protocollo di tutela lavoro è stato sottoscritto anche a Inveruno nella giornata di ieri, giovedì 19 settembre 2019, tra il sindaco Sara Bettinelli e i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil. I sindacati: “Ora serve estenderlo in tutto l’Altomilanese”.

Il protocollo di tutela lavoro è realtà anche a Inveruno

Dopo Rescaldina, Canegrate, Busto Garolfo, Castano Primo, giovedì 19 settembre 2019 anche Inveruno è stato siglato il protocollo sulla qualità del lavori in appalto e forniture di servizi tra l’Amministrazione, Cgil, Cisl e Uil. Dichiara a proposito il segretario Cgil Ticino Olona, Jorge Torre: “Si rimette al centro la qualità del lavoro negli appalti e la qualità dei servizi. Si conferma la volontà di contrastare le gare al massimo ribasso, si individuano line e guida che pongono come prioritari gli obiettivi della responsabilità sociale, del rispetto della contrattazione, del lavoro regolare e sicuro e della concorrenza leale, ma soprattutto si ribadisce e si rafforza, nelle commesse di lavori e in quelle di servizi ad alta intensità di lavoro, il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa quale sistema di valore nello scegliere i soggetti che si aggiudicheranno le gare”.

Confronto costante con le Organizzazioni Sindacali

L’Amministrazione attraverso questo protocollo impegna ogni appaltatore a garantire un confronto costante con le Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative, oltre a prevedere una premialità per quelle realtà che garantiranno le condizioni economiche di miglior favore per i lavoratori tra i contratti del comparto merceologico di riferimento.

Tutela dei lavoratori

Per tutelare ulteriormente il lavoro e i lavoratori, il protocollo prevede che, nel caso di cambio di appalto o di eventuali subentri di nuove imprese rispetto a quelle originariamente aggiudicatarie dell’appalto, queste debbano assumersi l’impegno a garantire la cosiddetta clausola sociale e cioè l’assunzione di tutto il personale impiegato nell’esecuzione delle prestazioni dall’appaltatore uscente. Non solo, i soggetti che si aggiudicano le gare, oltre ad applicare il contratto collettivo nazionale e territoriale sottoscritto dalle Organizzazioni Sindacali più rappresentative nel settore, dovranno anche garantire ai dipendenti impiegati nell’appalto condizioni normative, retributive e di tutela, anche reale, del rapporto di lavoro non peggiorative rispetto a quelle preesistenti. Inoltre l’appaltatore e l’eventuale subappaltatore saranno obbligati, nel caso in cui la società assuma la forma di cooperativa, a prevedere che l’adesione da parte dei propri lavoratori avvenga esclusivamente su richiesta degli stessi proprio per evitare la nascita di cooperative fittizie che non tutelano il lavoratore.

Leggi anche:  Crisi ex Iveco, Scurati: "Convocazione al Mise grazie a Regione e lavoratori"

La nascita di un Osservatorio

Infine viene istituito un Osservatorio composto dai firmatari del protocollo che, oltre a verificare il registro dei fornitori, esecutori e appaltatori comprensivo, controlla l’eventuale elenco di imprese che abbiano segnalazioni di “irregolarita” al fine di favorire la trasparenza e la legalità e sia il luogo per affrontare e dirimere eventuali contenziosi in caso di insorgenza di situazioni di contrasto e in caso di insorgenza di situazioni di contrasto e problematiche emergenti nello svolgimento dell’appalto.

“Il protocollo dev’essere esteso a tutto l’Altomilanese”

Dopo la sottoscrizione di questo protocollo, Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto al presidente del patto dei sindaci di avviare un percorso per estendere l’applicazione ed i contenuti dello stesso in tutto l’Altomilanese. Spiega Torre: “La sottoscrizione di tale Protocollo a livello di “Patto dei Sindaci” rappresenterebbe un esempio positivo di gestione sovraccomunale dei temi riguardanti la qualità del lavoro e la qualità dei servizi. Inoltre rappresenterebbe un esempio virtuoso di come il Patto, e quindi governo collegiale dell’Area Omogenea, possa esercitare un ruolo positivo per uniformare le regole in tutto il territorio, rendendolo più attrattivo e promuovendo il miglior utilizzo delle risorse pubbliche nel rispetto di regole condivise”.

LEGGI ANCHE: Tutela lavoratori, il Comune sigla un accordo coi sindacati