Il rischio povertà è dietro l’angolo: 400 giovani alla Camera del Lavoro di Porta Vittoria.

Il rischio povertà è dietro l’angolo per tanti di noi

Sono usciti un pò scossi dalla Camera del Lavoro di Porta Vittoria i 400 giovani di 12 Licei milanesi che hanno partecipato al Convegno «Il diritto ad un livello di vita adeguato alla dignità umana», tenutosi nei giorni scorsi, organizzato dal Coordinamento delle Scuole Milanesi per la Legalità e la Cittadinanza Attiva e Libera. Si sono sentiti dire senza mezzi termini: guardate ragazzi, voi, la vostra famiglia, oggi vi sentite al riparo da ogni tracollo finanziario. Eppure, sappiate che 49 tra voi 400 che siete in questa sala correte il rischio nell‘arco di tre, quattro anni, di entrare nel turbine della precarietà e di essere ridotti all’indigenza. E sullo schermo della sala gli studenti hanno visto scorrere cifre allarmanti sulle dimensioni delle nuove povertà; nelle nostre città; cifre in continuo aumento, soprattutto tra i giovani. Appunto, fra nemmeno un lustro, in media 12,2 persone su 100 saranno nella fascia dei poveri o comunque dei precari.

Le personalità presenti

Al microfono si sono alternate personalità che ben conoscono il problema della povertà, della precarietà, come il professor Emanuele Ranci Ortigosa, presidente dell’Istituto per la Ricerca Sociale, che ha parlato della povertà e delle disuguaglianze in Italia; don Massimo Mapelli, della Caritas di Milano che ha ribadito: c’è molta povertà nella nostra città, ma ci sono anche molti percorsi virtuosi per sconfiggerla, e ha parlato di quello che si sta facendo nel Sud-Ovest milanese. E’ stato proiettato un filmato di presentazione di un’iniziativa emblematica della solidarietà, generosa e discreta, degli imprenditori milanesi: il Ristorante Ruben, di zona Lorenteggio, che offre a quanti hanno bisogno, un ricco e variato pasto al prezzo simbolico di un euro. Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche Sociali, ha detto cosa fa e cosa potrebbe ancora fare il Comune contro la povertà. Luca Stanzione, segretario generale FILT-CGIL Milano ha portato eloquente testimonianza sull’ultimo paradosso del mercato del lavoro: il fenomeno del delivery delle consegne a domicilio; è nato così il popolo dei riders adulti, ma anche studenti e studentesse che spinti dal bisogno si adattano a questo lavoro che è il massimo della precarietà; secondo il relatore, non è un lavorare e acquisire dignità, ma è lavorare ed essere poveri Dati e testimonianze sulle nuove povertà che hanno fatto riflettere gli studenti presenti. Ma va detto che non li hanno colti impreparati. Sono arrivati a questo convegno con alle spalle una preparazione in classe, stimolata da docenti sensibili e attenti a queste problematiche. Citiamo fra i 12 Istituti Superiori presenti il Liceo Scientifico Francesco Severi che si è distinto nell’approfondimento delle tematiche legate alle nuove povertà. In particolare la 5A. Gli studenti, hanno cercato di misurare la dimensione alla povertà oggi in Italia attraverso una analisi approfondita dei rapporti ISTAT, Caritas, Save The Children; attraverso altre letture hanno cercato di capirne le cause a livello nazionale e mondiale. E stata teoria; convalidata da esperienze dal vivo: hanno cercato di avvicinare casi di povertà e di emarginazione per misurarne le conseguenze. Sono così venuti in contatto con realtà di degrado, di miseria, di solitudine, ma anche di coraggio, di rinascita, di solidarietà. Storie che hanno poi messo per iscritto con proprie parole e riflessioni.