Tra guerre commerciali a colpi di dazi e rischi di rallentamento della crescita dell’economia a livello globale, i trader in azioni si chiedono quale sarà, nel 2019, l’andamento delle Borse. Dal 10 ottobre 2018, giorno caratterizzato da un pesante crollo per Wall Street, il sentiment degli investitori sull’azionario è infatti decisamente cambiato e non a caso è aumentata pure la volatilità per tutta una serie di fattori che spaziano dall’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato alle quotazioni di Borsa elevate per i titoli del settore Internet quotati in prevalenza sulla piazza azionaria di Wall Street.

Rischi 2019 in Borsa, dal rallentamento dell’economia alla Federal Reserve

Per chi in questo momento sta seguendo i corsi gratis per imparare il trading, di sicuro il docente esperto starà spiegando con attenzione quella che è la necessità, per tutti gli investitori, di saper gestire e presidiare i rischi, e di evitare di aprire e di chiudere posizioni sull’azionario facendosi trascinare da fattori di natura emotiva. E questo perché, da un giorno all’altro, lo scenario e le aspettative del mercato possono mutare rapidamente ed in maniera repentina sulla base di aspettative e di notizie sensitive che possono far virare gli indici in forte rialzo o in forte ribasso.

Nel dettaglio, per l’azionario americano, e di riflesso anche sulle altre piazze mondiali, che presentano un forte grado di correlazione con l’equity USA, i destini si giocheranno anche in base a quelle che saranno le scelte della Federal Reserve per quel che riguarda la politica monetaria. Recentemente, ed in vista del FOMC di dicembre 2018, i mercati hanno rilevato buoni segnali dalla Fed su un possibile stop al rialzo dei tassi, ma per il momento gli economisti, in assenza di un rallentamento dell’espansione dell’economia a stelle e strisce, per il 2019 stimano da parte della Fed un aumento dei tassi di interesse di 0,50-0,75 punti base, ovverosia altri 2-3 rialzi del costo del denaro da 0,25% l’uno.

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Guerra dei dazi USA-Cina, una questione da risolvere

Da monitorare sarà pure la guerra dei dazi USA-Cina che già ha portato la Germania, almeno per un trimestre, a far registrare un PIL negativo a causa, in prevalenza, del crollo delle immatricolazioni auto. Un accordo USA-Cina sul commercio, archiviando la stagione della guerra commerciale a colpi di dazi, di sicuro darebbe nuovo slancio a Wall Street ed ai mercati azionari mondiali anche perché per il prossimo anno i tassi di interesse in crescita renderanno sempre più appetibili gli investimenti in obbligazioni con rating sovrano elevato.

Borsa italiana tra il rischio di recessione e la posizione del Governo verso l’UE

Focalizzando invece l’attenzione sul mercato azionario italiano, i destini 2019 di Piazza Affari saranno strettamente legati all’andamento dello spread, al rischio di recessione economica, da evitare, ed alle decisioni ed alle misure dell’attuale Governo in carica che, dopo aver portato avanti una politica di muro contro muro con l’UE, ha poi deciso di avviare un dialogo necessario al fine di evitare attacchi speculativi sul debito sovrano e conseguenze nefaste per il sistema bancario che è stato già messo a dura prova negli ultimi anni da vicende come quelle legate a Banca Etruria ed alle banche venete.