Cipta contro il motocross nel parco del Rugareto

Motocross, Rugareto

“Moto sono danno per l’ambiente”

Motocross come rilancio del parco del Rugareto contro lo spaccio o come problema per i frequentatori «sani» dei boschi e danno per l’ambiente? A porre l’interrogativo è Cipta onlus, che chiede un limite all’utilizzo dei sentieri da parte degli appassionati dei motori. «Come ormai avviene da anni – denuncia l’associazione – con l’apertura della stagione del motocross si avverte fin dal mattino e fino al tramonto l’assordante rumore dei mezzi. Una pratica sportiva che viene giustificata anche come deterrente all’insediarsi nei boschi di attività illecite, come se il problema dello spaccio di fronte al quale anche le forze dell’ordine sembrano impotenti si potesse risolvere con una pista di motocross».

“Ben vengano gli sportivi, ma nel rispetto del parco”

Cipta è netta: «Il parco non è solo degli amanti del verde e ben vengano gli sportivi, ma l’apertura dei boschi a gare di motocross e di enduro, pur rispondendo ad una legittima passione, danneggia l’ambiente e il paesaggio. Nei boschi esistono equilibri delicati da rispettare e l’aggressione di aree soggette a dissesto per il passaggio di veicoli a motore causa un pesante inquinamento acustico che impatta sulla fauna e sull’ambiente aggravando l’impoverimento del territorio, già compromesso dalle tante fonti di degrado presenti».

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Il Plis comporta dei vincoli di salvaguardia

L’associazione sottolinea: «Riteniamo inopportuno che aree sottoposte a vincoli di protezione e salvaguardia ambientale, come è di fatto il Plis del Rugareto, siano utilizzate come piste da motocross e più in generale che il nostro patrimonio boschivo sia la sede impropria e inidonea per ospitare questo genere di manifestazioni. Tanto più che non tutti i soggetti hanno rispetto del divieto di circolazione di mezzi non autorizzati che il Plis impone».