Cambio gomme. Soprattutto d’inverno un’automobile in pessime condizioni di manutenzione può essere la causa principale di gravi incidenti stradali. Ma qual è la variabile più significativa in fatto di sicurezza al volante?

Cambio gomme e manutenzione auto

Ogni automobilista per prima cosa dovrebbe tenere costantemente sotto controllo lo stato degli pneumatici. E’ infatti necessario che verifichi frequentemente la pressione di gonfiaggio, l’assenza di perdite d’aria, lo stato di usura del battistrada, il consumo uniforme del battistrada stesso, l’aspetto esterno, l’eventuale presenza di lesioni che interessino la carcassa. E’ molto importante ricordare che molto spesso a causare un incidente è lo scoppio del pneumatico. Al fine di prevenire simili, pericolosi, cedimenti è necessario provvedere al controllo dei fianchi e dei talloni, nonché alla rotazione periodica delle gomme.
Che si tratti di gomme invernali, oppure estive, un battistrada troppo sottile rende inefficace la frenata e causa spreco di carburante. E’ necessario tenere sotto controllo anche gli ammortizzatori dell’auto. Se sono vecchi e scarichi, l’auto può sbandare in caso di curva o frenata improvvisa, il conducente può perderne il controllo e finire fuoristrada.

Pneumatici invernali

Bastano pochi accorgimenti per scongiurare piccoli e grandi inconvenienti anche nei mesi più freddi. Una di queste, imposta dalla legge, è adottare dispositivi in grado di rendere sicura la marcia delle autovetture sul fondo stradale freddo, bagnato, innevato o ghiacciato, ovvero gli pneumatici invernali o le catene. La legge introdotta nel 2013 prevede che questi dispositivi (gomme, o catene da neve nel bagagliaio) debbano essere adottati da tutte le automobili obbligatoriamente dal 15 novembre al 15 aprile di ogni anno.
I treni di pneumatici invernali (o da neve, o termici) sono riconoscibili dalla marcatura M+S.

Cambio gomme, pneumatici chiodati

I treni di gomme termiche non sono l’unico dispositivo invernale oggi disponibile per affrontare le strade d’inverno.
Ci sono per esempio anche gli speciali pneumatici chiodati, che garantiscono maggior tenuta sulle strade ghiacciate.
In Italia si possono montare con gli stessi vincoli temporali delle gomme termiche, ma i veicoli devono montare il paraspruzzi posteriori e osservare i limiti di velocità di 90 km/h sulle strade normali e 120 km/h sulle autostrade.

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Differenze di prestazione: quali sono?

Le differenze di prestazione sono molto evidenti essendo i pneumatici invernali progettati e costruiti per dare, globalmente, il meglio nelle condizioni atmosferiche molto critiche (basse temperature, asfalto umido, bagnato ed innevato) mentre i pneumatici estivi (detti anche standard o normali) offrono un compromesso migliore nelle condizioni di impiego normale.

Frenata, la differenza tra gomme estive e gomme invernali

A un veicolo che percorre una strada innevata alla velocità di 50 km/h occorre uno spazio di frenata di 60 metri se equipaggiato con pneumatici estivi, 30 metri in più rispetto allo stesso veicolo equipaggiato con pneumatici invernali. E alla stessa velocità, con pneumatici invernali è possibile ridurre lo spazio di frenata sul bagnato di 1 metro e mezzo.

Cambio gomme, e le catene?

Infine un cenno alle catene da neve: mettendo quelle della giusta misura nel bagagliaio entro il 15 novembre si è comunque in regola con le normative. Le catene devono essere montate all’occorrenza e richiedono il rispetto del limite di 50 km/h.