È in arrivo la FV Frangivento Asfanè DieciDieci. Stiamo parlando della nuova hypercar italiana, una ibrida da 1010 cavalli che sarà presentata il 30 maggio al Mauto di Torino e il 2 giugno a Monte Carlo. La FV Frangivento Asfanè DieciDieci è il primo prototipo di produzione. Evoluzione del concept presentato al Salone di Torino 2016 come anticipatore della propulsione ibrida e elettrica ad alte prestazioni su una piattaforma tutta italiana, in sfida ai grandi marchi dell’industria automobilistica mondiale.

La FV Frangivento Asfanè DieciDieci

Il nome Asfanè è composto di tre termini del dialetto piemontese “as” “fa” “nen”, cioè “non si fa”, una provocazione che allude all’aver reso possibile un concept apparentemente impossibile. L’aggiunta di “DieciDieci” si riferisce invece alla potenza complessiva di 1010 cavalli fornita dal propulsore turbo benzina e dai due motori elettrici. Pur rispettandone l’impostazione e il look generale, Asfanè DieciDieci propone molte novità stilistiche rispetto al concept di tre anni fa, fra cui il nuovo musetto anteriore a mo’ di trimarano, gli interni totalmente rivisti, la scocca battuta a mano in alluminio e carbonio, telaio in alluminio, trazione integrale, motore termico posteriore con compressore volumetrico unito a due motori elettrici sull’asse anteriore.

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Il primo viaggio della DieciDieci

Il 31 maggio avverrà il primo viaggio della nuova FV Frangivento da “Casa Frangivento”, la sede operativa di Moncalieri. La Asfanè DieciDieci imboccherà la Torino-Savona alla volta del Principato di Monaco. A livello cromatico Asfanè DieciDieci debutta in nero lucido pianoforte, abbinato ai fascioni laterali satinati in argento. Negli interni predominano il rosso rubino e il bianco delle pelli conciate e sellate da Gavio ed Emiro Worldwide.

La novità è nell’abitacolo

La grande novità è nell’abitacolo disegnato da Giorgio Pirolo. Ha richiami al linguaggio stilistico del modello Charlotte Roadster, presentato a Montecarlo nel 2017, ma totalmente ripensati in funzione della trazione ibrida. È evidente il tunnel centrale in cui convergono i pannelli tra pilota e passeggero, i quali creano due aree che abbracciano i sedili. Invariato rispetto alle versioni precedenti il tema dell’isola flottante a forma di Sicilia, con i comandi nella zona centrale. Le scocche dei sedili in carbonio, le cinture a quattro punti e l’estintore sono stati forniti dalla Sparco di Volpiano.