Questa mattina, giovedì 14 novembre l’ex eurodeputata Lara Comi è stata arrestata con l’accusata di finanziamento illecito, corruzione e truffa aggravata proprio a danni del parlamento Europeo. Oltre all’ex parlamentare di Forza Italia, è finito ai domiciliato anche l’imprenditore Paolo Orrigoni, titolare della catena di supermercati Tigros ed ex candidato leghista a sindaco di Varese. In carcere Giuseppe Zingale, ex direttore dell’Agenzia per il lavoro Afol.

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La prima reazione dal M5S

“Dopo le 43 misure cautelari emesse nel maggio scorso, questo è l’ennesimo arresto legato all’operazione “Mensa dei Poveri”. La Legge “Spazzacorrotti”, fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle, sta dimostrando che se gli inquirenti hanno a disposizione degli strumenti validi per indagare vengono scoperchiati i Vasi di Pandora – commenta Raffaele Erba, consigliere regionale pentastellato – La corruzione diffusa è una vera emergenza nel nostro Paese. Molti cercano di distrarre le persone da questo tema per minimizzare fatti gravissimi. Un plauso alle Forze dell’Ordine che finalmente iniziano a disporre di armi efficaci per il contrasto del malaffare”.

Il commento del Pd in Regione Lombardia

Il capogruppo Fabio Pizzul e il consigliere Samuele Astuti, in merito agli arresti di questa mattina di alcuni esponenti politici di centrodestra nell’ambito dell’inchiesta “Mensa dei poveri” hanno parlato a nome del Pd in Regione Lombardia:

“La privazione della libertà personale è una misura grave che lascia sempre perplessi e causa un grande impatto sulla vita delle persone coinvolte e delle loro famiglie. Le indagini, per quanto é stato reso noto, restituiscono un quadro preoccupante e poco trasparente di commistione tra politica e gruppi di potere locali che promuovono in modo disinvolto l’interesse privato. E sembra che queste abitudini abbiano potuto prosperare a lungo. La tutela della legalità in ambito pubblico è una conquista mai scontata. Confidiamo che la magistratura possa chiarire presto tutte le responsabilità nel rispetto della dignità delle persone. Tocca poi alla politica e ai suoi rappresentanti, ad ogni livello, garantire il massimo impegno perché questi fatti non si ripetano”.

Parlano i politici di Saronno

Alfonso Indelicato, consigliere comunale indipendente eletto a Saronno, dopo aver appreso la notizia degli arresti ha commentato l’accaduto:

“Io non so se Lara Comi e gli altri importanti personaggi tratti in arresto siano responsabili di quanto li si accusa. Spero sinceramente di no, spero per loro e per le loro famiglie che riescano a dimostrare la loro innocenza.
L’unica cosa sensata, in questo momento, mi sembra quella di prendere spunto da ciò che è accaduto, e che comunque  coinvolge a fondo la nostra città, per chiederci se sia possibile un’altra politica, o se essa, come disse un  noto politico della prima repubblica, debba essere per forza di cose “sangue e merda”. Perché, se fosse così, dovremmo rassegnarci a credere che chi emerge nell’ambiente dei partiti politici lo faccia in virtù di una selezione alla rovescia, cioè una selezione che premia nel migliore dei casi i trafficoni, i maneggioni, i furbastri, i cinici da osteria, e nella peggiore gli amorali sostenitori del fine giustificativo di qualsiasi mezzo. Insomma quanto accaduto a Saronno può essere uno stimolo per domandarci quale tipo di politica vogliamo, nella nostra Patria come nella nostra città. E magari come ci comporteremmo noi se fossimo fra coloro che spostano le pedine.
Effettuata la quale operazione, ciascuno decida se scagliare il sasso o tenerlo ben riposto in tasca”.

Dopo la prosecuzione dell’indagine “mensa dei poveri” anche il consigliere comunale indipendente di minoranza di Saronno, Francesco Banfi, commenta:

“La città si sveglia nuovamente al centro di notizie nazionali purtroppo negative.
Il filone di indagine che aveva condotto ad arresti in provincia di Varese di esponenti di spicco della politica sta proseguendo. Fino ad ora i partiti politici (su tutti l’ormai decapitata Forza Italia) sono stati in silenzio: per quanto ancora? Non credo sia più tollerabile il mutismo fino ad oggi dimostrato.
Il quadro che emerge dalle indagini, se sarà confermato, è disegnato a tinte fosche e nere per quanto riguarda l’amore e la passione verso il bene comune. È innegabile che, qualunque cosa accadrà, servirà ricostruire la politica locale attorno al concetto di servire il bene comune con lo scopo di migliorare e non del servirsi del bene comune con visioni di vantaggio privatistico”.

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