Assessore Augurusa presenta il suo ultimo libro.  Ne «Il secondo cittadino» il protagonista attraversa 40 anni della vita democratica del paese.

Assessore Augurusa presenta il suo ultimo libro

Può la passione essere frutto d’improvvisazione? Cosa ha a che fare la responsabilità con l’esperienza? Si può imparare dalla sconfitta almeno quanto si apprende dalla vittoria? Il secondo è l’ultimo tra i primi o il primo degli ultimi? Queste e molte altre sembrano le domande che attraversano Joseph, il personaggio del secondo romanzo di Giuseppe Augurusa dall’evocativo titolo “Il secondo cittadino”, pubblicato il 24 ottobre per i tipi di Minerva Edizione.

40 anni della vita democratica del paese

L’eclettico assessore aresino, tra i protagonisti della complessa vita politica locale degli ultimi anni, fa attraversare al personaggio quarant’anni della propria storia in “…una sorta di caccia all’ideologico quotidiano tra le immagini, il linguaggio e persino le cose…”, scontrandosi con una serie di “incontri ravvicinati”, quelli della formazione politica negli anni più complessi della vita democratica del paese: la contestazione, il terrorismo, il riflusso ideologico degli anni ottanta e molto altro ancora.

L’autore sembra dire che per ciascuno di noi “…impegnato a non occuparsi troppo di se…”, la grande storia non fa solo da sfondo alla piccola quotidianità, bensì ne condiziona interessi e comportamenti, a patto di non fare del destino degli altri spallucce. Joseph, nell’età adulta, traduce questo lungo percorso di consapevolezza nell’impegno diretto in politica nella città di adozione di Greenland, avvolta tra le mille contraddizioni di un luogo ad un tempo opulento e smarrito di fronte alle trasformazioni radicali che l’avvento della modernità “…qualunque cosa essa voglia dire…”, impone alla vita delle persone che la abitano.

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La presentazione al Centro Civico il 13 dicembre

Se “Il secondo cittadino” fosse un giallo l’assassino sarebbe chiaro già alla seconda pagina, tanti sono gli indizi di cui il libro è disseminato rivelando più di quanto cela l’esperienza autobiografica, ma non è questa l’intenzione. Come l’autore scrive nella seconda di copertina: “Greenland è una città situata nel vecchio continente, un luogo piccolo e tranquillo ai margini della grande città…”, un posto come un altro insomma, un agile palcoscenico dove esercitare la vocazione per la politica nelle incertezze che sono il portato della perdita dell’identità cittadina con la scomparsa della grande fabbrica, del deterioramento della vita politica con l’irruzione dell’illegalità nella gestione della cosa pubblica, dal gelido vento del qualunquismo tornato a spirare forte sulla vecchia Europa. Un libro da leggere e forse da commentare; infatti l’assessore Augurusa presenterà la sua opera al centro civico il prossimo 13 dicembre alle 18.30.