Mentre si aspettano i risultati degli ultimi due seggi di Tradate, i commenti a caldo dei vincitori e degli sconfitti alle elezioni di Tradate.

Bascialla sindaco: “Ora al lavoro”

Un risultato che nemmeno lui, Giuseppe Bascialla, si aspettava. Il 60% (circa) nonostante il voto anticipato, le polemiche, qualche frizione interna, superando il risultato di Dario Galli che, nel 2017, si era fermato al primo turno sotto il 50%. “Non mi aspettavo questo risultato, sono sincero – ammette Bascialla, tra le strette di mano di leghisti e alleati – Ora ci mettiamo subito al lavoro. Sarà un’importante esperienza di vita. Ho preso un impegno e ora intendo portarlo fino in fondo. Anche se qualcuno – scherza –  come mia moglie, forse sarà poco contenta”.

Cavalotti: “Noi unica alternativa”

Dall’altro lato, quello degli sconfitti, per alcuni la delusione è palpabile. Così per Mauro Prestinoni (Pd, Noi Abitiamo Tradate), fermo attualmente al 16,10%, sotto il risultato del Pd alle Europee: “Auguro al dottor Bascialla di essere un sindaco in prima persona e di tutti. Dispiaciuto che centrosinistra si sia presentato diviso ma io lasciato sempre la porta aperta”. Un chiaro riferimento, come non ne sono mancati negli ultimi mesi, a Laura Cavalotti, candidata con Partecipare Sempre col quale ha raggiunto il 15,76%. Che, dal canto suo, ora torna a rivendicare il suo spazio nell’area di centrosinistra: “Nostra lista rappresenta l’alternativa al centrodestra. Questo è quello che traspare dai nostri programmi e contenuti. E’ parzialmente un successo personale, vuol dire che ci sono persone che credono nel lavoro fatto e nei nostri valori”. Non si allontanano troppo dal risultato del 2017 Alfio Plebani e il gruppo di Innovazione Civica: “Soddisfazione parziale, aspettative ben differenti ma prendiamo atto della volontà popolare”.

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