È iniziata la marcia organizzata dal Forum Contro la Guerra per dire basta guerre e stop alle minacce nucleari.

Da tutt’Italia per dire basta guerre

Ritrovo al centro di Ghedi e poi in marcia fino alla base Nato. Qui sono custodite e pronte a partire 70 bombe nucleari all’idrogeno, ben più potenti di quelle lanciate su Hiroshima e Nagasaki. Centinaia di persone hanno risposto all’appello, da tutta l’Italia. Oltre alle delegazioni partite da Tradate, Varese e Saronno gruppi da Milano, Firenze e Napoli. Oltre che dal territorio bresciano e bergamasco. Il messaggio e chiaro: “Ripudiamo la guerra. Diciamo no alle armi atomiche. Ribelliamoci a questo stato di cose”.

Le bombe Rwm

Il serpentone pacifista è arrivato fino ai cancelli della ditta Rwm. Azienda balzata alcuni mesi fa alle cronache in quanto produttrice di bombe che finivano nell’arsenale dell’Arabia Saudita. E da quello sulle popolazioni yemenite, causando nel 2017 più di 9mila morti di cui 2mila bambini. “Dobbiamo lottare per una riconversione – afferma Luigino Beltrami portavoce di Uomini e Donne Contro la Guerra – l’Italia non può tollerare queste cose. Se è vero che l’azienda dà pane, per ogni pane causa anche morte”.