Continua la preoccupazione per il possibile depauperamento dell’ospedale Cantù. Nei giorni scorso il Pd abbiatense ha lanciato un allarme tramite una nota stampa firmata dal presidente Andrea Gillerio, che comunicava che il servizio ambulatoriale di pneumologia a breve non si sarebbe più svolto presso l’ospedale di Abbiategrasso, ma i pazienti si sarebbero dovuti recare  all’ospedale di Magenta. La stessa cosa per quanto riguarda il servizio ambulatoriale di riabilitazione.

Ospedale a rischio?

Altra segnalazione del Pd riguardava il servizio di rianimazione che, però, essendo legato al servizio di emergenza urgenza «non più previsto nell’ospedale abbiatense», ci viene riferito, è stato in effetti decollocato. Nessun depauperamento è però in corso, sottolinea Ats, in quanto altri servizi sono stati implementati nella struttura. In ultimo, notizia appena ufficializzata, dal prossimo mese al Cantù verranno effettuati anche interventi vascolari, che prima non venivano eseguiti nel nosocomio abbiatense. Interventi che però, va precisato, saranno solo di piccola entità, in day hospital.

L’appello a Nai

La preoccupazione per le sorti dell’ospedale però rimane e, continua il Pd, si attende ancora la prima convocazione della consulta sul tema: «Chiediamo quindi al sindaco Cesare Nai – concludono i dem -,  di chiarire al più presto quali intenzioni abbia la sua Amministrazione in merito alla volontà di portare al direttore generale dell’Asst Ovest Milanese, al direttore generale di Ats Città Metropolitana di Milano, e all’assessore regionale alla Sanità, Giulio Gallera, le preoccupazioni dei cittadini abbiatensi per il destino dell’ospedale di Abbiategrasso».

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La risposta del sindaco

Nai da parte sua conferma il proprio impegno per salvaguardare il futuro dell’ospedale Cantù: «Le preoccupazioni delle minoranze per le sorti dell’ospedale sono anche le mie – afferma il sindaco -. Per quanto riguarda la consulta, il perché non sia ancora stata convocata l’avevo detto nel corso dell’ultimo Consiglio comunale – aggiunge Nai -: attendevo ancora i nominativi dei due sindaci chiamati a farne parte. I due nominativi sono stati comunicati solo settimana scorsa e quindi solo ora ho potuto fare i decreti di nomina di tutti i componenti. Ora finalmente sono in grado di fare la prima convocazione. Naturalmente, in quell’occasione avremo modo di discutere e approfondire tutte le questioni esposte nel comunicato, in modo di intervenire in Regione». Approfondimento sul giornale in edicola.