Domattina l’assessore Claudia Maria terzi risponderà all’interrogazione del Pd Samuele Astuti sulle biglietterie Trenord di Tradate e Abbiate Guazzone.

Biglietterie Trenord, la dura vita del pendolare

Il biglietto? Devi andare al bar, e sperare che il treno arrivi con qualche minuto di ritardo. Una scena comune per i pendolari che salgono sulle carrozze Trenord ad Abbiate Guazzone. Ormai da anni, quando l’azienda ha deciso di eliminare gran parte delle figure di capostazione nei centri “meno redditivi”, ad Abbiate funziona così. La macchinetta era stata installata e poi subito rimossa e trasferita in un’altra stazione, e mai sostituita. Il biglietto si fa quindi nel bar del centro, col rischio se i tempi sono “tirati” di perdere il treno. A Tradate invece la macchinetta c’è (quando funziona), il capostazione idem ma la biglietteria è aperta per poche ore. Anche qui, il più delle volte, si è costretti a far sosta al bar per acquistare il titolo di viaggio, bar che, in questo caso, è proprio accanto alla stazione.

Interrogazione in Regione

L’argomento, che da anni muove le proteste dei residenti soprattutto abbiatesi, arriverà domattina in Regione grazie al consigliere del Partito Democratico Samuele Astuti. Il consigliere ha chiesto infatti di “concordare con RFI e FNM un piano complessivo di riqualificazione di tutte le stazioni lombarde che garantisca vivibilità e sicurezza e in particolare, per le stazioni di Tradate e Abbiate Guazzone, che si provveda anche a garantire l’apertura delle biglietterie con orari compatibili con la presenza di viaggiatori”. “In entrambe le stazioni, oggi, fare il biglietto è assai scomodo – ricorda Astuti nel documento –  a Tradate, infatti, la biglietteria ha orari di apertura limitati ed è presente una sola biglietteria automatica, mentre ad Abbiate Guazzone non ci sono più né l’una né l’altra”.

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