Caffé letterario di Arese: dopo le insinuazioni sull’affidamento ad Afol, i grillini criticano sulla  retribuzione dei giovani.

Caffé letterario di Arese: continua il botta e risposta tra Augurusa e i grillini

Dopo le insinuazioni sull’affidamento ad Afol della gestione del Caffè Letterario i grillini tornano all’attacco.
Questa volta il centro della polemica è la retribuzione dei ragazzi.
«In perfetto stile, il Movimento, fallito un obiettivo sposta l’attenzione su altro» – così replica l’assessore Giuseppe Augurusa. «Ma andiamo per ordine. L’evocazione di un conflitto d’interessi è semplicemente ridicola: sono stato nominato dai Comuni quale primo Presidente del comitato territoriale un organismo inserito un paio d’anni fa nello statuto dell’Afol Metropolitana (e successivamente anche nel Csbno), composto da amministratori locali, sindaci o assessori delegati, allo scopo di costituire un’intercapedine tra assemblea dei soci, oggi arrivata a 70 Comuni, ed il consiglio di amministrazione, capace di discutere e verificare preventivamente gli atti da portare in assemblea proprio a garanzia dei Soci, fermo restando che le decisioni sono assunte in plenaria.  Sostenere che vi sia un conflitto d’interesse è come dire che un assessore che ricopre quella funzione dovrebbe smettere di occuparsi del proprio Comune. Può pensare questo solo chi è notoriamente poco incline ad individuare soluzioni, ma si occupa esclusivamente della ricerca dei problemi, o chi è in malafede. Fatico a scegliere tra le due opzioni. Al contrario, colgo l’occasione per rilanciare perché penso che il modello “Arese” possa essere esportato laddove vi siano le condizioni e che una più stretta collaborazione tra Afol e Csbno possa produrre sinergie interessanti, ovviamente nel pieno rispetto delle autonomie decisionali dei Comuni».
I grillini dicono che i ragazzi non sono pagati per lavorare. Cosa risponde?
«I ragazzi si trovano lì come alternanza scuola-lavoro. In cosa consiste esattamente questa formula? Prevede una retribuzione? Questa illazione mi offende anche personalmente perché combatto lo sfruttamento da venticinque anni con il mio lavoro, ma soprattutto mi colpisce tanta ingenuità. Come può chi si occupa di pubblica amministrazione ignorare che si tratta della pratica della scuola lavoro nello specifico della legge Regionale su scuola – impresa che , tra le altre cose, prevede il riutilizzo dell’utile nella stessa formazione? Afol è socio del Comune di Arese quindi la convenzione si inserisce tra i possibili atti che le pubbliche amministrazioni possono condividere nell’interesse reciproco (nello specifico, l’interesse a formare di afol con l’interesse a gestire di Arese). Anche da questo punto di vista appare risibile l’ipotesi dagli stessi evocata di affidamento ad analoghi operatori locali come, ad esempio, i salesiani senza ipotizzare una gara (salesiani che peraltro non hanno legittimamente manifestato alcun interesse in mertito che io sappia). Sanno quelli del movimento (o per meglio dire, “dell’immobilismo”), distinguere tra interesse pubblico e privato? Nel merito, i ragazzi del Cfp coinvolti sono 49 a rotazione su turni di massimo 5 ore per 50 ore complessive. Il caffè letterario è quindi il laboratorio di attività pratica per le classi I°, II°, III° e IV° dei profili professionali di  “Preparazione Pasti” e “Addetto Sala Bar”, un pezzo del percorso professionale, nella specifica programmazione didattica delle attività di laboratorio che consentirà loro di prendere il titolo di studio, attività che altrimenti dovrebbero svolgere altrove. Viene riconosciuto il rimborso per l’utilizzo dei mezzi di trasporto e per il mese di giugno e luglio viene stanziata una borsa lavoro da riconoscere agli studenti. Insomma, formazione, lavoro e cultura tutti insieme appassionatamente, basterebbe solo un po’ di onestà intellettuale per riconoscerlo, oltre le polemiche, oltre gli schieramenti».