Campi sportivi di San Vittore Olona, la giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo per il campo di via Roma e Malerba dopo le lacune documentali trovate al suo insediamento. L’assessore: “Così garantiremo opere a regola d’arte. Ma ci dissociamo dallo strumento scelto dall’ex Amministrazione comunale che mette espone il Comune a potenziali rischi economici”.

Campi sportivi, via ai lavori

Mercoledì 13 novembre 2019 la giunta comunale del sindaco Daniela Rossi ha approvato il progetto esecutivo del Ppp, Partenariato pubblico privato per la riqualificazione e gestione degli impianti sportivi (via Roma e Malerba). Si tratta di uno strumento firmato dall’ex Amministrazione comunale il 30 aprile 2019, la nuova giunta quando si è insediata ha reso noto che “mancava documentazione fondamentale” e da qui è partito il lavoro di un apposito pool di tecnici che ha passato al setaccio ogni singolo aspetto del Ppp. “Dopo 4 mesi di lavoro questo pool ha lavorato per colmare le lacune che avevamo trovato, che erano tali da non consentire di portare in opera il cantiere e questo stando a quanto riferitoci dalla stessa direzione lavori e non certo per un nostro capriccio – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Pessina -. Doverosamente ci siamo impegnati per portare al miglior compimento possibile quanto era stato sottoscritto, oggi i documenti di progetto sono adeguati alla gestione dell’opera”.

I tempi dei lavori

Pessina indicativamente spiega i tempi dei cantieri: “Ci sono 45 giorni per andare in cantiere. Il campo sportivo di via Roma sarà libero dal cantiere per l’edizione 2019 della Cinque Mulini, si interverrà dopo la corsa campestre su spogliatoi e tribune per lavori di durata pari a 60 giorni. Si partirà subito dal Malerba dove i lavori richiederanno 4-5 mesi”.

La contrarietà della giunta al Ppp

Pessina è perentorio: “Abbiamo approvato il Ppp, ereditato dall’ex Amministrazione comunale ma ci dissociamo totalmente da questa tipologia di contratto: si tratta di qualcosa di assolutamente spropositato e pericoloso per un Comune piccolo come San Vittore Olona. Prendiamo quindi le distanze da questo modo di gestione e ogni possibile conseguenza negativa che ci potrà eventualmente essere, compreso il passaggio a debito per vizi formali e sostanziale dei documenti ricevuti, sarà ritenuta responsabilità di chi ha sottoscritto i documenti nell’aprile 2019″.
“Coi documenti che abbiamo trovato al nostro insediamento – prosegue l’assessore – la cantierizzazione avrebbe portato a un’opera abortita, la stessa direzione lavori non l’avrebbe presa in carico. Quanto abbiamo trovato ci poneva di fronte a uno scenario apocalittico: opere già esistenti con manutenzione straordinaria che vengono affidati in gestione a un privato per 20 anni e non si sa a chi per i successivi 13 e col Comune obbligato a pagare 80mila euro l’anno”.
La giunta si dissocia anche in vista di altre priorità: “Senza nulla togliere all’importanza degli impianti sportivi, ricordiamo che abbiamo le scuole medie dove è ancora presente il problema delle infiltrazioni d’acqua piovana – afferma Pessina -, interverremo con una prima tranche da 500mila euro per il rifacimento del tetto ma contestiamo in modo netto il fatto che prima di noi si sia data priorità ai campi sportivi piuttosto che a risolvere le criticità della scuola. Questo non vuol dire che i campi sportivi sono inutili ma il Ppp ha forzato i tempi prevedendo di intervenire sugli impianti per lo sport tutto in una volta. Riguardo al Ppp, tutto l’insieme dei documenti urla la frettolosità e approssimazione con cui è stato condotto quel processo da chi c’era prima di noi, ed è stato sopra le competenze dell’ufficio tecnico: c’era progettazione gravissimamente incompleta. Approvarlo subito senza il lavoro da noi svolto sarebbe stato un suicidio amministrativo e un’eresia amministrativa. Non si contesta l’utilità dei campi sportivi – ribadisce Pessina – ma lo strumento usato, ossia il Ppp, che può essere potenzialmente destabilizzante per le casse comunali: in caso di contestazioni i Comuni possono essere a rischio dissesto. Vi è poi la questione della Tensostruttura: si tratta di una struttura quasi a fine vita e il gestore difficilmente prenderà in mano una struttura agonizzante. Pista d’atletica? Il problema non è l’erba cresciuta, c’è il rischio che occorra rifarla per una cifra pari a 136mila euro. Invito tutti a prendere visione della documentazione così da verificare la bontà di quanto stiamo dicendo”.

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La Cinque Mulini

Un tassello importante è quello della “Cinque Mulini”: “Il Ppp come da noi trovato avrebbe rischiato di non portare più la corsa campestre nel campo di via Roma – conclude Pessina – perchè prevedeva il rifacimento del manto erboso del campo da calcio. Ma questo non avrebbe consentito il passaggio della corsa. Grazie al nostro lavoro abbiamo deciso di mantenere lì la corsa per la prossima e futura edizione, andando a intervenire non più sul terreno di gioco ma prima su spogliatoi e tribune. Sul campo ci sarà un intervento più leggero che con creerà problemi alla corsa”.

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