Casetta dell’acqua: la nuova giunta comunale vuole reinstallare il distributore idrico. In arrivo anche nuovo pozzo di prima falda (il campo sportivo di via Roma non sarà più irrigato con acqua potabile e niente più Olona nel “La Foppa). Nuovo spazio per il dialogo coi cittadini in municipio.

Casetta dell’acqua e nuovo pozzo

Torna la cosiddetta “Casa dell’acqua”, due nuovi pozzi di prima falda, uno sportello in municipio a disposizione dei cittadini e verifica generale dei contatori e tubature.
Sono le novità che arrivano dalla collaborazione tra Comune e Cap Holding (società che si occupa della gestione del servizio idrico) e che vengono annunciate dall’assessore al Bilancio, Tributi, Società partecipate, Patrimonio e demanio Marco Rotondi (nella foto).
Andiamo con ordine: “Con la società – esordisce Rotondi – abbiamo raggiunto l’accordo per il completamento di un nuovo pozzo di prima falda. Si trova nella zona del parcheggio dei giardinetti di via Roma. Ora spetterà a loro completare l’opera e la sua messa in funzione così da poter estendere la rete d’acqua secondaria per usi non domestici”. L’acqua del pozzo di prima falda infatti non può essere utilizzata per usi domestici ma tornerà utile per altri scopi: “La convenzione con Cap Holding è gi stata approvata in giunta – prosegue Rotondi – si provvederà a breve con le opere di allacciamento. Si andranno a individuare le utenze pubbliche, come il campo sportivo di via Roma che potrà beneficiare di questa acqua per l’impianto di irrigazione staccandosi dall’acquedotto, e private per usi irrigui o altro. Obiettivo della nuova opera è quello di evitare lo spreco di acqua potabile e potenziare la seconda rete idrica”.
Un altro pozzo che si sta considerando di realizzare è quello nella zona dell’area umida “La Foppa”, al confine con Canegrate, zona naturalistica molto ricca: “Stiamo valutando la creazione di un altro pozzo di prima falda vicino a quell’area – spiega l’assessore – così da allacciare a esso zone agricole; e magari puntare alla tanto attesa valorizzazione de La Foppa andando ad alimentarla non più con l’acqua dell’Olona come avviene oggi bensì con acqua di prima falda a tutto vantaggio di flora e fauna”.
E si torna a parlare della “Casa dell’acqua” ossia del distributore di acqua liscia e gassata (da ricordare che nel 2015, sotto l’Amministrazione comunale di Pino Bravin – di cui era assessore l’attuale sindaco Daniela Rossi – la casa dell’acqua era stata installata in piazza Mercato ma poi rimossa con l’insediamento della giunta Vercesi dal 2019). «Abbiamo raccolta la disponibilità di Cap Holding a realizzare la casetta dell’acqua – annuncia Rotondi -. Negli anni passati la società la realizzava lasciandone poi la gestione ai Comuni: ora invece si occuperà essa di tutto. L’opera dovrebbe essere pronta nel 2020, abbiamo individuato due zone dove poterla installare e riteniamo che la più papabile sia la zona del parcheggio tra le vie Mazzini e Monti: un’area che ben si presta ad accogliere la casetta in quanto c’è posto per lasciare l’auto e non si crea intralcio. L’utilizzo sarà gratuito per l’acqua normale e limitato nei litri per quella gasata. Ne avranno accesso solo i cittadini di San Vittore, se ne usufruirà tramite tessera sanitaria. Obiettivi della casa dell’acqua è ricordare la buona qualità del nostro acquedotto, dove l’acqua è sicura e controllata, e ridurre il consumo di bottiglie di plastica. Inoltre, da indagini svolte, è emerso come l’acqua del rubinetto sia più gradita ai cittadini rispetto a quella in bottiglia”.

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Sportello utenti in municipio

Poi lo sportello in municipio: “A fine novembre-dicembre aprirà lo sportello utenze nel palazzo comunale – l’altro annuncio dell’assessore -: per due giorni alla settimana, precisamente il martedì mattina e giovedì pomeriggio, gli utenti che hanno bisogno di chiarimenti ed esporre problemi troveranno in loco un operatore di Cap Holding. Abbiamo già approvato la convenzione, daremo loro uno spazio adeguato in municipio ed era questo uno dei punti presenti nel nostro programma elettorale”.
E ancora: “Cap Holdig – conclude Rotondi – darà il via a una verifica generale dei contatori di proprietà comunale per verificare che i contatori stessi e tubazioni siano idonee e non sotto o sovradimensionati: parte della tariffa fissa infatti considera anche il diametro della tubazione. Dalla verifica, se necessario, si provvederà a ricondurre alla dimensione ottimale di quel fabbricato, tutto al fine di evitare sprechi. Partiamo dagli edifici comunali, il passo successivo sarà quello di aiutare le utenze condominiali e altro ancora per favorire il dimensionamento corretto della rete idrica”.

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