Passata oggi in Consiglio regionale la modifica alla legge sui Centri per l’Impiego. Il commento del Pd.

Centri per l’Impiego, modificata la legge

47 voti favorevoli, 29 contrari e nessun astenuto oggi pomeriggio nella seduta di Consiglio regionale per la modifica alla legge sui Centri per l’impiego. Una modifica che, fa notare Samuele Astuti (Pd), non va “nel senso indicato dalla legge nazionale a cui si doveva uniformare, ovvero passare alla regionalizzazione dei lavoratori oggi in carico alle Province”. Bocciati gli emendamenti a firma del Partito Democratico, che chiedevano l’aumento delle risorse e che la presa  in carico dei cittadini disoccupati venisse fatta in via esclusiva dal pubblico, a differenza di quanto avviene oggi.

“Si contraddice la legge nazionale”

“Una legge che contraddice la legge nazionale, a forte rischio di impugnativa da parte del governo gialloverde – spiega per il Pd Astuti – mettendo a rischio di paralisi il sistema. E’ una legge che indebolisce ulteriormente i Centri per l’Impiego. Il contrario di quanto sta scritto nel contratto di governo tra Salvini e Di Maio. Il problema è che i cittadini non avranno la risposta che cercano nei momenti di difficoltà lavorativa. I Centri per l’Impiego,  punto di approdo per chi cerca di entrare o rientrare nel mondo del lavoro, non avranno le risorse né economiche né strumentali per espletare al meglio un compito così delicato. Abbiamo atteso invano che l’assessore rispondesse alle nostre obiezioni ma non abbiamo avuto risposte, né dalla giunta, né dal centrodestra. Questa legge è un pasticcio che si poteva evitare.”