Centro rifiuti: il gruppo d’opposizione “ViviCislago”, composto da Debora Pacchioni, Romina Codignoni e Claudio Franco, ha presentato un’interrogazione per chiedere all’Amministrazione comunale spiegazioni sulla gestione del servizio a seguito delle numerose segnalazioni e lamentele da parte dei cittadini.

Centro rifiuti: l’interrogazione di “ViviCislago”

“Facendoci portavoce delle numerose segnalazioni pervenute dai tanti cittadini, che periodicamente denunciano e lamentano disservizi, il gruppo VIVICISLAGO ha presentato un’interrogazione sul tema della GESTIONE del CENTRO per la RACCOLTA DIFFERENZIATA di via Vecchio Bozzente e auspica in un confronto costruttivo, in sede di Consiglio Comunale. È nostra intenzione partire dall’analisi dei costi che il Comune di Cislago e i Cittadini stanno sostenendo, per il servizio di vigilanza presso il centro per la raccolta differenziata dei rifiuti, che prevede piantonamento armato e controllo degli accessi, con accertamento dell’identità delle persone che accedono alla piattaforma; è nostra intenzione valutare i benefici, semmai ce ne siano, soprattutto a fronte delle tante denunce dei cittadini che, ormai da mesi, lamentano di dover affrontare lunghissime attese e assurde code in auto, prima di poter accedere alla piattaforma. Vogliamo conoscere le differenze mensili riscontrate nei periodi di presenza della guardia, rispetto a quelli di pari periodi degli anni precedenti, del quantitativo di materiale recuperato e il beneficio economico reale, ottenuto; inoltre, desideriamo sapere in quanti anni si prevede di recuperare l’investimento rappresentato dalla posa della nuova recinzione, che è costata alle casse comunali 65.000 euro e quali benefici ha portato. Vogliamo capire perché il servizio di conferimento dei rifiuti inerti è stato sospeso, generando un disservizio per il cittadino – che non ha alternative per lo smaltimento di limitate quantità, derivanti da piccoli interventi casalinghi – e perché è stato eliminato il cassone dei rifiuti verdi. Inoltre, alcuni dei cassoni di raccolta non sono facilmente accessibili e mettono in pericolo l’incolumità dell’utente. Abbiamo constatato, per esempio, che sono stati posizionati dei pericolosi bancali da cantiere davanti ad alcuni cassoni e che si è verificato un incidente, a seguito dell’allontanamento dei parapetti, per cui un cittadino ha battuto il viso sul corrimano. I cassoni del vetro sono troppo alti: bisogna utilizzare dei gradini di fortuna per poter svuotare i contenitori e se qualcuno dovesse cadere con i vetri in mano, rischierebbe di farsi seriamente male. Vogliamo capire con quale modalità viene valutata e garantita la messa in sicurezza dell’area. Ci piacerebbe conoscere il motivo per cui NON sono state ripristinate le funzionalità delle telecamere, già presenti e installate nel centro di raccolta, prima di valutare ed eseguire i nuovi interventi. Riteniamo sia indispensabile valutare le strategie messe in atto dal gruppo di maggioranza ed evidenziare le carenze di gestione del centro per la raccolta differenziata, al fine di agevolare i cittadini e garantire le necessarie priorità”.