Chiara Calati non fa più parte di “Noi con l’Italia”. A dare la notizia questa mattina, mercoledì 3 luglio, è Luca Del Gobbo, coordinatore provinciale ed ex sindaco in una conferenza stampa col gruppo consiliare.

Chiara Calati non fa più parte di “Noi con l’Italia”

Durante la conferenza stampa di questa mattina, mercoledì 3 luglio, Luca Del Gobbo ha spiegato la situazione di Magenta che vede il sindaco Chiara Calati di fatto esclusa da “Noi con l’Italia” perché non più chiaramente identificata nel partito. Una divergenza chiara da tempo, ma che è esplosa con la scelta del gruppo di prendere le distanze dalla prima cittadina. Una Calati che si proclama sindaco di tutti, ma che, provocata, non dice chiaramente in quale partito si riconosce. Del Gobbo invoca una visione, una programmazione, una linea definita. La capacità di rendere Magenta attrattiva, farla tornare leader del territorio: è l’auspicio del gruppo, che punta a dare la scossa a un’Amministrazione che non lascia l’impronta.  Nessuno si muove dalla maggioranza. Il sostegno resta, Morabito continua ad essere assessore.

“Mi prendo la responsabilità di aver fatto delle verifiche e accettiamo che a Magenta ci sia un sindaco di tutti ma  di fatto lavoriamo in modo parallelo. Continueremo a sostenere l’amministrazione. Rimarremo nell’Amministrazione con la forza del 9,2 con l’assessore Morabito. Non vogliamo chiedere poltrone. Vogliamo portare un contributo perché la città si sviluppi. Dobbiamo decidere cosa fare in futuro ma prima è importante capire chi siamo. Sicuramente il sindaco Calati dirà che se fosse stato per lei nulla sarebbe cambiato”, ha rimarcato Del Gobbo.

È arrivato l’atteso scossone politico, che si affianca alla volontà di Del Gobbo di fare nascere un nuovo soggetto politico moderato che raccolga il meglio dell’area popolare e azzurra. Da Del Gobbo anche un invito a fare squadra per raggiungere obiettivi, al di la’ delle appartenenze politiche.

TORNA ALLA HOME PER LEGGERE LE ALTRE NOTIZIE

Leggi anche:  Centri per l'impiego e "navigator": tutto da rifare, passano dalle Province alla Regione