Minuti di tensione lunedì prima del consiglio comunale di Varese che ha conferito la cittadinanza onoraria a Liliana Segre per la presenza dei militanti di Do.Ra, che in un comunicato attaccano duramente la Questura.

Cittadinanza onoraria a Segre, il presidente di Do.Ra: “Innaturale equiparazione con Sua Eccellenza Benito Mussolini”

Bloccati fuori da Palazzo Estense da Digos e Polizia per evitare disordini durante il consiglio comunale che ha conferito la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre, i militanti di Do.Ra., balzati  alle cronache dopo il sequestro della loro sede di Sumirago dove vennero trovati armi e materiali di propaganda nazista e fascista, oltre che per le numerose manifestazioni di fedeltà al Duce e al Ventennio tra cui le manifestazioni a braccia tese nei cimiteri ogni 25 aprile in onore dei “martiri del fascismo” e la celebrazione ogni anno del genetliaco di Hitler, attaccano le forze dell’ordine. Cittadinanza onoraria “innaturale equiparazione fra la senatrice a vita Liliana Segre e S.E. Benito Mussolini”, anche lui cittadino onorario della Città Giardino dopo la bocciatura della mozione Pd nel 2013 che ne chiedeva il ritiro.

Do.Ra. contro la Polizia

Nel comunicato stampa firmato dal presidente della Comunità Militante dei Dodici Raggi Alessandro Limido intitolato “Il lato oscuro della legge” e pubblicato sul sito del movimento, bersaglio principale è il Vicequestore Vicario Leopoldo Testa. Al quale nell’ordine si attribuisce “il solito fare da gangster quale si crede e quale vorrebbe essere”, riferendo della telefonata ricevuta da Limido prima del consiglio comunale (al quale, precisa il presidente “nella nostra presenza non vi era nessun intento sedizioso”), lo si definisce “Frank Drebin travestito da Jimmy Doyle” (il primo è il protagonista della serie di film “Una pallottola spuntata”, il secondo un pugile americano degli anni ’40), “uno statale al quale gettiamo ai piedi uno stropicciato stipendio”, con lo spirito del “SuperRobotPoliziotto”.

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Secondo Limido, il Vicequestore avrebbe immotivatamente negato l’accesso alla sala consiliare e cercato di provocare lo scontro coi militanti di Do.Ra (un abuso di potere secondo Limido), per poi “dileguarsi tra i selfie dei legisti e le lisciature dei ‘fratellisti’, tutti pronti a giurare fedeltà sulla Kippah della senatrice”. La serata si chiuderà con i Do.Ra. urlanti “traditori” e “vigliacchi” ai consiglieri, tra “un coro e un ‘amichevole saluto’”, come chiude Limido nel suo comunicato.

Astuti: “Intimidazioni vergognose, gruppi neonazisti vanno sciolti”

Agli attacchi di Do.Ra., il Pd varesino attraverso il consigliere regionale Samuele Astuti replica con la “massima solidarietà alle forze dell’ordine di Varese, in particolare al vice questore vicario Leopoldo Testa, e alla Giunta e al Consiglio comunale della città per le vergognose intimidazioni del gruppo neonazista Do.Ra”. “Tutta la comunità varesina – prosegue – che si riconosce nei valori democratici della Repubblica Italiana prenda nettamente le distanze dall’ennesima sinistra e delirante provocazione di un gruppo che, per le idee che propugna e per i modelli a cui si ispira, dovrebbe essere messo fuori legge una volta per tutte. Sui valori della democrazia non si accettino mediazioni”.