Bocciata a Tradate la mozione del Pd sul cambiamento climatico proposta dal Pd, approvate invece quella della maggioranza e di Innovazione Civica.

Emergenza clima, scontro in consiglio

Nessuna mediazione possibile per arrivare a un unico testo da approvare all’unanimità, scontro in consiglio comunale a Tradate sul clima. Tre le mozioni presentate e discusse in consiglio: quella del Pd, con chiaro riferimento ai Global Strike, alle manifestazioni giovanili in tutto il mondo e quindi al movimento nato intorno all’attivista svedese Greta Thunberg; quella di Innovazione Civica con “azioni concrete sul territorio” di Innovazione Civica e quella della maggioranza, con richiamo all’accordo di Parigi e agli ultimi studi dell’Ipcc (Interngovernment Panel of Climate Change).

Tre testi, nessun accordo

Un consiglio comunale iniziato in ritardo, quello di settimana scorsa, proprio per l’ultimo tentativo del Presidente del Consiglio Claudio Ceriani di cercare di arrivare a un unico testo da approvare all’unanimità, con più forza, dopo il ritiro di tutte e tre le mozioni. Tentativo andato a vuoto, tra accuse reciproche tra i consiglieri del Pd e quelli della maggioranza di non voler ciascuna rinunciare a parte delle proprie premesse. Qui il nodo: se sulla parte “concreta” della mozione (l’esistenza di un’emergenza climatica e la necessità di promuovere azioni a favore dell’ambiente) tutti erano d’accordo. Sulle premesse no, come dichiarato dal capogruppo Pd Mauro Prestinoni e da Ceriani: “Le tre mozioni hanno finalità simili – ha spiegato in apertura del dibattito – La divergenza fra il Pd e le altre proposte sta nelle premesse, che si ritengono irrinunciabili. La sostanza è la stessa, e quella per il clima è una battaglia comune che a Tradate combattiamo da tempo, in modo umile ma concreto“.

Ecco i tre testi presentati in consiglio comunale:

Mozione PD

Mozione Innovazione Civica

Mozione Lega-Movimento Prealpino-Forza Italia

Il “problema” dei Global Strike

Bocciata la mozione del Pd (di cui avevamo parlato qui), definita dalla maggioranza “superficiale e ideologica, riduttiva e senza concretezza”, via libera invece a quella di Alfio Plebani e Innovazione Civica, con la richiesta di attivare in commissione un lavoro di programmazione e sviluppo di progetti concreti per la sostenibilità ambientale, di istituire il Piano per la Sostenibilità Ambientale e di promuovere l’educazione civica. Nella discussione su quella della maggioranza, però, sono tornate le barricate. Il Pd ha infatti presentato degli emendamenti al testo della maggioranza, “così da verificare l’apertura a un testo condiviso”, ha spiegato il consigliere Pd Marco Viscardi: di inserire il riferimento ai Global Strike For Future, di eliminare la prima premessa (“la Terra è in continuo cambiamento e ha subito, nel corso del tempo, numerose variazioni climatiche”), l’ultima (“le battaglie per tutelare l’ambiente devono essere svolte sia dai paesi più industrializzati, che bruciano più risorse fossili, sia da quelli meno sviluppati, che devono dotarsi di strumentazioni produttive più avanzate e che devono abituare i propri cittadini a un maggior rispetto per l’ambiente”) e di inserire tra le richieste l’adesione al Patto dei Sindaci. Tutte bocciate.

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Si torna in commissione

Volontà comune, al di là delle prese di posizione in consiglio, è di non lasciare comunque che la discussione sull’ambiente rimanga ferma alla carta. Il Pd ha già presentato la prima di una serie di mozioni sul tema, chiedendo l’attivazione della tariffa puntuale dei rifiuti, e dalla maggioranza fanno sapere che non si dovrà aspettare troppo per la convocazione della commissione chiesta da Plebani, in cui il consigliere di Innovazione Civica ha già annunciato presenterà alcune idee da applicare in città.

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