Consiglio comunale di San Vittore convocato alle 16.30 del 21 marzo 2019, le critiche del candidato sindaco di Lega e FdI Roberto Morlacchi anche sul nuovo regolamento della Commissione mensa.

Consiglio comunale, convocazione nel mirino

“Basta bavagli, la parola ai cittadini”. Così Roberto Morlacchi, consigliere comunale di opposizione della lista “Persone Per Sanvittore”, segretario cittadino della Lega e candidato sindaco della Lega e di Fratelli d’Italia, protesta in merito al Consiglio comunale in programma domani, giovedì 21 marzo 2019: seduta che sarà alle 16.30.
Una protesta che ha visto protagonista ancheAlberto Fedeli, capogruppo della lista di minoranza “Patto Civico”.
“Non possiamo non denunciare nuovamente il mancato rispetto del ruolo dei consiglieri di minoranza e, soprattutto, il mancato rispetto del diritto del cittadino a poter partecipare alla vita pubblica – afferma Morlacchi -. Ancora una volta il Consiglio comunale con all’ordine del giorno importanti argomenti ( regolamento commissione mensa, variante al Pgt ecc) viene convocato alle ore 16,30 di un normale pomeriggio lavorativo ( giovedì 21.03), inutili sono state le richieste di rinvio ad altro giorno ed ora. Ancora una volta i consiglieri comunali dell’opposizione sono impossibilitati a svolgere le loro funzioni , la documentazione viene trasmessa in ritardo, errata ed incompleta. Siamo di fronte ad un chiaro disegno per zittire le opposizioni e mortificare il loro ruolo di pungolo e controllo. Ancora una volta si vuole lasciare i cittadini fuori dalla casa comunale , impedendo loro, di fatto, di partecipare ai consigli comunali”.

Le novità sulla Commissione mensa

“Un argomento a cuore della cittadinanza e dei genitori, dopo le numerose vicissitudini – prosegue Morlacchi – è sicuramente il nuovo regolamento della Commissione mensa. Il regolamento proposto dall’amministrazione Comunale, senza un confronto con i genitori, è stato fortemente criticato in sede di commissione. Crediamo che la commissione mensa debba poter svolgere il suo ruolo in piena libertà e priva di condizionamenti al fine di poter trasmettere all’Amministrazione suggerimenti e segnalare criticità. All’interno del regolamento abbiamo segnalato molti punti che non vanno in questa direzione. Ad esempio, nelle nomine dei componenti si dimentica di inserire il tecnologo alimentarista ma si inserisce un referente dell’Amministrazione comunale, ossia un soggetto non terzo. L’impressione è quella che si voglia insabbiare sul nascere ogni eventuale criticità eventualmente rilevata. Si pensi che all’art. 7 si prevede che i sopralluoghi dei membri della commissione mensa al centro di cottura debbano essere preannunciati almeno 2 ore prima. Ma un controllo per essere efficace deve essere inaspettato, altrimenti è inutile. Arriva poi il divieto assoluto – prosegue Morlacchi – di interpellare i bambini per valutare l’indice di gradimento del cibo ‘è vietato in ogni caso rivolgersi ai bambini per chiedere pareri sulla qualità dei cibi’. Ma come? Il primo usufruttuario del servizio non deve essere interpellato ? Educhiamo così i nostri giovani?Pensiamo non siano in grado di fornire giudizi attendibili? Riteniamo sia necessario l’ascolto di chi fruisce dei servizi, per farsi un’opinione, per dare ascolto, per non calare le decisioni dall’alto.
Infine la Giunta si supera inserendo un articolo ad hoc sull’utilizzo dei mezzi di comunicazione e dei social network e prevedendo obblighi di riservatezza in capo ai membri della commissione mensa.
Forse la Giunta non sa che questi spazi virtuali sono regolamentati, che esistono regole di buon comportamento dell’internauta, che eventuali comportamenti scorretti sono sanzionati dalle leggi civili e penali. Quindi perchè specificarlo? Pensiamo si voglia scoraggiare ogni segnalazione imbavagliando i genitori. Abbiamo ancora una volta , da parte di questa Amministrazione , l’esempio di esercizio arrogante del potere, ove le commissioni sono solo un fastidioso incombente da evadere, abbiamo un atteggiamento intimidatorio nei confronti di cittadini e delle associazioni, soprattutto dopo la denuncia dell’inagibilità della tensostruttura. Si deve tacere, guai a segnalare le criticità”.

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