Nella seduta di ieri, giovedì 29 novembre, l’approvazione del bilancio previsionale. 22 i punti all’ordine del giorno, giudicati troppi dai gruppi di minoranza

Consiglio fiume a Corbetta: la Lega abbandona l’aula

22 punti all’ordine del giorno per l’approvazione del bilancio di previsione per i prossimi tre anni. Se la Giunta guidata dal sindaco Marco Ballarini punta al record per tenere i conti in ordine e programmare l’attività amministrativa futura, le opposizioni lamentano la lunghezza del Consiglio di giovedì 29 novembre, a loro giudizio troppo articolato per poter consentire il corretto svolgimento dei lavori. E se il PD e il M5S restano in aula, i consiglieri leghisti Annamaria Noè e Riccardo Grittini escono in segno di protesta.

L’affondo di Noè

Verificatasi la stessa situazione dell’anno scorso, la leghista Noè ha espresso con forza il proprio disappunto prima di abbandonare l’aula consiliare: “La mia personale volontà di apprendere e dare un contributo ci sarà sempre, in condizioni e tempi necessari per studiare i documenti discussi in Consiglio comunale. – ha dichiarato Noè -. Non nego che il tempo per leggere i tre quadernoni di documenti ci sia stato. Infatti, sono stati mandati dieci giorni prima della riunione dell’assise. Ma penso altrettanto che il compito del consigliere non sia solo quello di leggere. I punti, infatti, vanno anche studiati, valutati ed approfonditi. Ad esempio, per quanto concerne il regolamento Tarip, io non mi leggo solo il regolamento del 2019, ma vado anche a confrontarlo con quello dell’anno precedente. E questo sono riuscita a farlo solo per alcuni punti, non tutti. Purtroppo, non mi è stato permesso di valutare in modo appropriato e, quindi, alcuni argomenti a cui magari avrei dato voto favorevole non ho avuto modo di approfondirli adeguatamente. È la seconda volta che in Consiglio comunale vengono trattati 22 punti all’ordine del giorno e penso che sia l’unica cittadina ad adottare questa linea”.

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E, allora, il consigliere della Lega ha rincarato ulteriormente la dose, attaccando il sindaco: “Molto probabilmente, il signor sindaco ha tutto il tempo per svolgere al meglio la sua attività, e non solo, visto che ultimamente svolge il ruolo anche da vigile. Ma essere primo cittadino significa anche essere flessibile verso i consiglieri per dare loro la possibilità di dare ai cittadini risposte concrete, complete e appropriate”.

La replica di Ballarini

Ma il sindaco Ballarini non le ha mandate a dire, e ha rispedito le accuse al mittente: “Mi fa piacere che finalmente ci sia qualche intervento politico anche della minoranza. Se il fatto di organizzare un Consiglio comunale abbastanza pieno porta almeno ad avere – al 12esimo punto – il primo intervento della minoranza, allora questo mi rende felice, visto che si sta parlando di un documento importante come il bilancio. Ma facciamo chiarezza: il bilancio vi è arrivato dieci giorni prima del Consiglio comunale e i documenti sono arrivati sei giorni prima. Questo è previsto dal regolamento di contabilità che, se non vi ricordate, avete approvato con i vostri voti favorevoli. Se non andava bene, due anni fa si votava contro, dando delle motivazioni. Non è che non abbiamo mandato i documenti prima perché siamo cattivi, ma perché stiamo facendo uno sforzo importante con gli uffici comunali per chiudere il bilancio previsionale a novembre. Quindi, non appena abbiamo elaborato i documenti, vi  sono stati mandati”.

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