Corbetta dice (finalmente) addio alle “bare”. Si risolve, dopo oltre 30 anni, un lungo contenzioso che aveva visto stazionare su un’area privata una serie di vecchi sarcofagi fino a qualche giorno fa.

Corbetta dice (finalmente) addio alle “bare”

Un obiettivo centrato per il sindaco Marco Ballarini, che da tempo chiede alla proprietà di rimuovere la “tetra” recinzione: “Una soddisfazione per la nostra Amministrazione che è riuscita a far rimuovere questa lugubre recinzione, in tanti ci avevano provato in questi anni. Grazie anche ai proprietari che hanno compreso quanto fosse brutta per la nostra bella Corbetta”, ha commentato il primo cittadino.

Una storia vecchia 30 anni

Una storia che risale a circa 30 anni fa, quando, per via di un contenzioso col Comune, il proprietario decise di posizionare  quelle che tutti chiamano le “bare”, residui della sua attività imprenditoriale, sul confine del terreno di via Piave. Uno sgambetto, che negli anni si è trasformato in un triste panorama per i passanti. “Numerosi miei predecessori avevano tentato di convincere il titolare a rimuoverle- spiega Ballarini -, invano. Il Comune  non ha titolarità sull’area privata. Sono tornato alla carica, spiegando le ragioni pubbliche, e il proprietario, che ringrazio, ha colto lo spirito della richiesta”. Addio alle bare, via Piave (con i residenti) ringrazia.