Il vice Presidente del Consiglio Regionale Carlo Borghetti ha chiesto al Governo un intervento urgente a garanzia dei migliaia di posti di lavoro a rischio dopo l’accordo con Conad seguito alla crisi Auchan.

Crisi Auchan, l’accordo con Conad

Circa 12mila posti di lavoro a rischio, anche in Lombardia, dopo l’accordo Conad-Auchan seguito alla crisi del gruppo francese. In particolare, secondo i sindacati, quelli più in bilico sarebbero i lavoratori dei punti vendita con meno di 50 dipendenti.

“Serve reazione dalle istituzioni”

La firma definitiva sul passaggio di Auchan a Conad dovrebbe essere siglata nel febbraio 2020. Intanto però tutte le sigle sindacali non nascondono la propria preoccupazione e chiedono al Ministero dello Sviluppo Economico di intervenire per evitare che siano migliaia di dipendenti a pagare l’operazione. E nella politica lombarda, a raccogliere e rilanciare l’appello dei sindacati è il Vice Presidente del Consiglio Regionale Carlo Borghetti: “Quanto sta accadendo dopo l’accordo tra Auchan e Conad impone una rapida reazione da parte delle istituzioni. Come chiesto da CGIL, CISL e UIL, non è rimandabile la convocazione di un nuovo tavolo di crisi a Roma”.

“Ciascuno faccia la sua parte”

“Per questo – prosegue Borghetti – ho chiesto un intervento urgente al Governo ricevendo rassicurazioni sull’impegno del Ministero dello sviluppo economico. Dopo mesi di trattative e annunci, ad oggi non ci sono certezze per il futuro dei lavoratori dei punti vendita acquisiti ma non ancora transitati nella rete Conad e del personale della logistica e degli uffici. Parliamo per la Lombardia di migliaia di posti di lavoro: solo la sede di Rozzano vede impiegati centinaia di lavoratori. Il Governo e Regione Lombardia non possono lasciare soli in questo momento i lavoratori e i loro rappresentanti in questa trattativa. Ciascuno deve fare la propria parte con responsabilità, a partire da Conad”.

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