Crisi di giunta: oggi, giovedì 11 aprile 2019, potrebbe essere il giorno risolutivo per l’Amministrazione Fratus. E’ arrivato infatti da Roma il parere del Ministero dell’Interno.

Crisi di giunta: “Pronti al ricorso, il Ministero ci dà ragione”

Il parlamentare pentastellato Riccardo Olgiati preannuncia un ricorso.

“Ci eravamo lasciati con una manifestazione pacifica che chiedeva la naturale conseguenza dei fatti e cioè il commissariamento del Comune di Legnano e invece ecco il possibile colpo di scena in arrivo.Oggi, dopo quasi 2 settimane di attesa, è arrivato alla prefettura di Milano il parere del Ministero dell’Interno che in sostanza ricalca quanto diciamo da sempre e cioè che il caso di Legnano è un caso plastico che non lascia scampo alle interpretazioni. Quanto accaduto nel comune di Quarto un anno fa circa ha fatto scuola e di conseguenza il comune di Legnano deve essere sciolto e commissariato anche sulla base di quella esperienza.E invece il Prefetto sembra voler lasciare la palla in mano alle decisioni del difensore civico regionale che come noto ha avviato l’iter di surroga. Un iter che, come se non bastasse, ha portato ad una denuncia nei confronti del Sindaco di Legnano da parte dei consiglieri dimissionari perché avviato con una comunicazione viziata da un dettaglio a mio avviso errato. Chi considera marginale questo “errore” sbaglia perché dichiarare l’assenza dei consiglieri è ben diverso dal dire che questi non ci sono più perché dimissionari.In caso di assenza voluta per ostruzionismo politico quella sì sarebbe stata proprio la situazione che legittima un intervento del DCR ai sensi dell’articolo 136 del TUEL che gli conferisce il potere speciale sostitutivo per la nomina del commissario ad acta. Peccato che appunto i consiglieri non fossero assenti ma dimissionari, cosa che non garantisce più il corretto funzionamento del Consiglio Comunale di Legnano che si trova impossibilitato a deliberare e che provoca, ai sensi dell’articolo 141 comma 1 al caso B4 del TUEL, lo scioglimento del Comune.Il Prefetto di Milano, del quale ho potuto apprezzare la professionalità e la competenza in questo percorso, sono certo che per il ruolo che ricopre debba assolutamente prendersi la responsabilità di decidere sulla base di quanto indicato dal Ministero. Il Prefetto è la più alta carica che sul territorio rappresenta il Governo, non proprio l’ultimo arrivato. Girare la testa dall’altra parte nascondendosi dietro ad un procedimento avviato in autonomia da un’altra figura istituzionale, sicuramente importante ma che nella scala gerarchica nulla ha a che vedere con il Prefetto, sarebbe una decisione pilatesca assurda che lascerebbe al DCR una responsabilità veramente troppo grande di fronte ad una situazione così limpida.Auspico quindi un celere intervento da parte del Prefetto Saccone che proceda, nel rispetto delle regole democratiche evidenziate anche dal Ministero, allo scioglimento del comune di Legnano ed al conseguente commissariamento che porti alle elezioni il prima possibile. Eravamo certi di essere dalla parte della ragione ed ora dopo la pronuncia da parte del Ministero lo siamo ancora di più. Se dovesse succedere che il Prefetto non si prenderà la responsabilità che gli compete ed il DCR decidesse di proseguire con l’iter di surroga il decreto sarà ovviamente impugnato nelle opportune sedi che non potranno fare altro che rilevare quanto già accaduto nei precedenti evidenziati dal Ministero stesso e arrivare a mettere la parola fine al mandato di questa amministrazione che, se vorrà tornare ad amministrare la città, non dovrà fare altro che ripresentarsi alle prossime elezioni. Magari prendendo atto che la coalizione Lega-Forza Italia fa parte del passato ma che oggi non funziona più e riflettendo un po’ meglio sulle scelte politiche interne…”

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