Duecentomila euro per realizzare le nuove cucine al Parco Pratone, primo passo della nuova area feste di Venegono Superiore.

Cucine al Parco Pratone, progetto discusso

L’idea di costruire un blocco cucine al Parco Pratone, nell’area della tensostruttura che ospita gli eventi estivi del comune, fa discutere da quest’estate. Un’opera necessaria secondo l’Amministrazione guidata da Ambrogio Crespi per garantire in futuro i permessi necessari all’organizzazione delle diverse manifestazioni all’interno del parco cittadino, meno utile secondo le forze d’opposizione che avrebbero preferito un ampliamento della casa alpina, meno oneroso.

Area feste a impatto zero

Il progetto preliminare approvato nelle scorse settimane dalla giunta è comunque figlio della discussione in commissione di tecnici e architetti del Comune e anche delle altre forze politiche del consiglio comunale. Un lavoro questo che non si è fermato alle sole cucine ma che ha prodotto anche l’idea di una nuova area feste fissa, che sostituisca la tensostruttura e possa essere utilizzata tutto l’anno, a zero impatto ambientale, con un tetto a prato e pannelli solari in grado di fornire l’energia elettrica anche alla casa apina e all’intero Pratone. E che, soprattutto, possa essere costruita per lotti diversi mano a mano che il Comune reperisce le risorse necessarie.

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Il progetto delle cucine

Venendo alle cucine, il progetto preliminare prevede una struttura in legno lamellare e vetro di circa 420 metri quadrati realizzata sotto il tendone. All’interno le nuove cucine, moderne, con un’area esterna per le griglie. Poi, sempre all’interno del corpo fabbrica, servizi igienici e spogliatoi per i volontari, una cambusa, un magazzino per sedie, tavoli e materiali vari, un piccolo locale lavanderia sempre a uso dei volontari e due bagni per il pubblico.

Lavori nel 2020

Il Comune è intenzionato a procedere quanto prima coi lavori. I 200mila euro necessari, provenienti dall’avanzo di amministrazione, sono già inseriti nel bilancio ed entro la fine dell’anno dovrebbe essere emesso il bando di gara. “Il cantiere dovrebbe iniziare già in primavera – fa sapere Crespi – Non appena sarà possibile avvieremo tutto l’iter di gara e una volta avute conferme sulle date e la durata dei lavori ci attiveremo, se necessario, per trovare una soluzione all’organizzazione degli eventi dell’estate 2020 se le autorità preposte dovessero vietarne lo svolgimento durante i lavori”.

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