Democratici in tilt secondo la Lega Nord di Legnano. Che se ne assume pure la colpa.

“Democratici in tilt a Legnano”

“È solo colpa nostra. Abbiamo esagerato con le luci di Natale e i poveri democratici sono andati in tilt!”. A dirlo è la Lega Nord di Legnano. “Lo stato confusionale sembra irreversibile – proseguono i lumbard -, per primi i senior dem che propongono una provocatoria collaborazione per risolvere il problema sicurezza e quasi contemporaneamente depositano una mozione (che andrà in discussione nel prossimo consiglio comunale) dove chiedono all’Amministrazione di contrastare le scelta governative rigettando quanto sancito in termini di sicurezza dal decreto Salvini, permettendo a qualunque clandestino di trovar accoglienza in quel di Legnano. Di lì a poco si attiva l’avanguardia junior che attacca a testa bassa Trenord e la rappresentanza leghista in Regione, attribuendo loro tutte le colpe per i disagi che affliggono i pendolari. E’ molto triste vedere dei giovani così disinformati e sfruttati per una becera campagna diffamatoria”.

Treni, “Non è Trenord da incalzare, ma RFI”

“Su quest’ultimo punto – prosegue la Lega legnanese – è per noi doveroso dare qualche informazione nel merito: Trenord è compartecipata Regione-Stato (RFI), inoltre l’età media dei treni di FNM è di 9 anni contro i 32 di quelli di RFI, negli ultimi 8 anni Regione Lombardia ha stanziato per il rinnovamento del materiale rotabile 3 miliardi di euro contro i soli 180 milioni di RFI (Indovinate un po’ chi c’era al governo dal 2013 al 2018…). Infine riteniamo che l’unico intervento utile per risolvere il problema della direttrice MI-VA sia il potenziamento dell’infrastruttura di proprietà proprio di RFI”.

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“Dialogo difficile se non siete d’accordo nemmeno tra voi”

“Che il periodo di feste possa contribuire a render i nostri oppositori più lucidi – auspicano i lumbard della città del Carroccio -; informandosi (i giovani) e decidendo, una volta per tutte, che posizione prendere (i senior). Il dialogo e la collaborazione sono molto difficili con chi esprime contestualmente posizioni divergenti, sembra quasi che i tre gatti rimasti non riescano a convergere su un’unica linea di pensiero”.

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