Dopo l’aggressione di venerdì, oggi sull’auto del candidato di Fare Tradate Massimiliano Russo è comparsa la scritta “Muori”.

Massimiliano Russo si ritira: “Scelta irrevocabile”

“In data 14.04.2019, a seguito dei gravissimi fatti che hanno coinvolto il nostro candidato sindaco Massimiliano Russo, lo stesso ha deciso di ritirare la sua candidatura e la lista FARE Tradate per le prossime elezioni amministrative”. Esordisce così l’ultimo comunicato di Fare Tradate, la lista civica che nelle scorse settimane era scesa in campo per le elezioni a Tradate, al centro delle cronache degli ultimi giorni dopo i fatti violenti di venerdì pomeriggio (qui la versione di Russo di quanto accaduto, qui invece quella di Alfredo Sansone).  “Oggi un altro grave atto intimidatorio nei miei confronti, dopo appena quello di due giorni fa, mi ha fatto decidere di ritirare la candidatura e la lista FARE Tradate alle prossime elezioni – fa sapere Russo in un comunicato – La scelta è stata presa per tutelare tutte le persone che hanno preso parte al progetto e di cui mi sento responsabile; loro avrebbero voluto andare avanti ma credo non ci siano i giusti presupposti di sicurezza e quindi la mia scelta è irrevocabile”.

“Abbiamo fatto tremare qualche sedia”

“Per quanto mi riguarda – continua – sono felice di avere trovato un bellissimo gruppo di lavoro con cui abbiamo condiviso idee e progetti meravigliosi per la città, progetti così belli da fare paura a qualcuno che ha sentito la sedia tremare, non si spiegano altrimenti i vili gesti di questi giorni. La nostra campagna elettorale appena iniziata deve avere toccato argomenti scomodi, come ad esempio lo spaccio, al punto di arrivare a volerci fermare subito“.

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“Un gesto degno di Scampia, non di Tradate”

“Non commento il gravissimo gesto di oggi degno di Scampia e non di Tradate – continua nel comunicato –  sarebbe inutile, ci stanno lavorando le autorità e non voglio alimentare ulteriori polemiche dopo avere letto certi commenti di ‘cittadini modello’ sui fatti trascorsi dove passo per organizzatore di finti eventi cruenti, picchiatore di pregiudicati, estortore di firme, amico di malavitosi, affermazioni per le quali ho sporto querela. Ognuno ha quel che si merita, io sono un serio professionista, sono un imprenditore, una persona con valori e dignità e non permetterò al primo quaquaraquà o a chiunque di infangare il mio nome con evidenti falsità che trovano credito solo negli stupidi. A chi sta gioendo convinto di avere raggiunto il proprio scopo, rispondo che la nostra non è una sconfitta ma la vittoria della ragione e sono convinto che le persone perbene di Tradate sapranno fare la scelta giusta in cabina elettorale; ovviamente noi daremo il nostro contributo dietro le quinte”.

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