Il giorno dopo la vittoria si comincia a parlare di Giunta in casa centro destra.

Elezioni Venegono, il sindaco “prenota” le deleghe alla Lega

Terminato lo spoglio, aggiudicata la vittoria elettorale e definito il prossimo consiglio comunale, ora manca solo la Giunta. Chi sceglierà di mettere al proprio fianco Ambrogio Crespi? Prima del voto, dalle pagine de La Settimana di Saronno aveva dichiarato che non c’era “nulla di definito, ogni scelta sarà presa a urne chiuse guardando anche alle preferenze”. E anche quelle, stamattina, sono state confermate. Che Giunta quindi? Almeno per quanto riguarda la propria quota, le idee di Crespi sono chiare. “Certamente vorrò al mio fianco Maria Luisa Limido, in questi anni delegata a Scuola e Sociale – anticipa Crespi – Mentre per il Bilancio mi piacerebbe avere in squadra il nostro giovane Riccardo Battiston. Infine terrò sicuramente io i Lavori Pubblici, oltre magari a qualche altro settore ad interim, come l’Ecologia, particolarmente delicato in questa fase di transizione”. Vicesindaco? “Per il nome del mio vice e le altre deleghe, saranno valutati sulla base degli accordi stretti con Forza Italia e Fratelli d’Italia a livello provinciale”. Per il primo ruolo il più papabile sembra essere Ciro di Costanzo, assessore esterno uscente e con il maggior bagaglio di preferenze tra i candidati forzisti.

Ricominciamo da capo, basta tensioni

Con una vittoria risicata di soli sei voti rispetto ad Intesa Civica di Fabiano Lorenzin c’è anche da ragionare su quanto sia forte la maggioranza. Non certo in termini di numeri in consiglio, quanto più di percentuali tra gli elettori. “Questi ultimi 4 anni sono stati un incubo sotto molti aspetti – replica Crespi – Ora, davvero, voltiamo pagina. Speriamo ci sia un clima più sereno e disteso in consiglio comunale, ideale per scambiare opinioni. Sono davvero dispiaciuto che Venegono in Movimento non sia riuscito a entrare in consiglio mentre l’assenza dell’altra lista aiuterà ad avere animi più tranquilli. Ma soprattutto sono contento che tutti i nostri giovani siano stati eletti. Vogliono impegnarsi per il paese, e con loro ci potrà davvero essere quel rinnovamento, in continuità col buon governo di questi anni, anche in vista del futuro”.