Fideiussioni false: la Cassazione mette la parola fine alla vicenda Edilteco. La questione risale al 2014, quando si era da poco insediata la prima Amministrazione dell’attuale Sindaco Belotti. All’epoca, Editelco, che poi sarebbe fallita, aveva fornito all’Amministrazione comunale di Pero una serie di fideiussioni, poi rilevatesi false, a garanzia della realizzazione delle opere di urbanizzazione del “PII di Cerchiate” in via Sempione/via Battisti.

Fideiussioni false: la Cassazione mette la parola fine alla vicenda Edilteco

“La Cassazione ha messo fine alla vicenda fideiussioni false di Edilteco, dichiarando inammissibile il ricorso e condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e alla cassa delle ammende. La Cassazione, a seguito dell’udienza del 28 giugno 2019, ha confermato la sentenze della Corte d’Appello dell’aprile 2018 e di primo grado che avevano condannato il titolare della Società Edilteco Srl ad un anno di reclusione e al risarcimento del danno arrecato, rinviando la esatta definizione nella più opportuna sede civile. Da tutti i gradi di giudizio è emerso che il comportamento del Comune, dei suoi funzionari, nonché, del Sindaco e dei suoi Assessori è sempre stato corretto e cristallino”. E’ quanto afferma soddisfatta il sindaco Maria Rosa Belotti dopo aver appreso la notizia della condanna definitiva per le fideiussioni false, anche davanti al terzo grado di giudizio.

Le parole del sindaco: “Linciaggio morale”

“L’Amministrazione – sottolinea il Sindaco Belotti – fu sottoposta ad un autentico linciaggio morale da parte di coloro che cercarono di utilizzare la vicenda in modo strumentale, mettendo anche a rischio la possibilità di completare gli interventi avviati e di consentire a molti cittadini di entrare in possesso delle abitazioni che avevano acquistato. Il Comune, che ha sempre agito correttamente e in buona fede nonostante la condotta ingannevole posta in essere dall’operatore, è riuscito a mettere in campo azioni che hanno consentito il completamento delle urbanizzazioni relative alla parte del piano attuata, nell’interesse generale e dei futuri abitanti del comparto”.

“Diligenza e trasparenza”

“A distanza di anni – commenta ancora il primo cittadino – viene ribadita una volta di più la diligenza e la trasparenza con la quale il Comune di Pero ha operato e da sempre opera per il bene di tutti i cittadini”.

Leggi anche:  Ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar sul "caso Legnano"

“Riconosciuta diligenza e correttezza all’operato del Comune”

“Una sentenza che oltre a rappresentarne la pietra tombale – chiosa il Sindaco – riconosce definitivamente ai dipendenti ed amministratori di aver operato con diligenza e correttezza. Tale riconoscimento, confermato e argomentato dalle sentenze rende giustizia a chi ha dovuto subire attacchi e atteggiamenti denigratori da parte di coloro che, poco interessati al bene dei cittadini coinvolti e più in generale della comunità di Pero, hanno cercato di utilizzare la vicenda a scopo politico di parte per far cadere l’amministrazione.  Oggi viene altresì definitivamente confermata la posizione di parte lesa del Comune di Pero, che correttamente si è costituito parte civile nel processo incardinato in sede penale”.