Trovata l’intesa, il Presidente della Repubblica dà l’ok al governo di Lega e Movimento 5 Stelle.

Governo, Savona passa agli Affari Europei

Alla fine, la quadra è stata trovata. Tutto si è mosso nelle ultime 24 ore, dopo il dietrofront di Luigi Di Maio sullo stato d’accusa a Mattarella e gli incontri di oggi a Roma. Stasera il premier incaricato Carlo Cottarelli ha rimesso l’incarico a Mattarella “per lasciare spazio a um governo politico”. Sciolto il nodo su Paolo Savona, l’economista che solo domenica aveva fatto saltare il banco per le sue posizioni euroscettiche. Sarà ministro agli Affari Europei. Al Mef, l’economista romano Giovanni Tria.

Domani il giuramento

Visti i colpi di scena di questi giorni, meglio non perdere tempo. Il giuramento del nuovo Governo è già fissato per le 16 di domani, venerdì. A guidarlo, il già incaricato premier Giuseppe Conte. A Di Maio, vicepresidenza del Consiglio e il ministero a Sviluppo economico, Lavoro e politiche sociali. ‌ Sarà vcepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno mentre il suo numero due Giancarlo Giorgetti sarà sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

Leggi anche:  Governo M5S-Pd, Paragone non ci sta: "Se si fa non contino su di me"

‏La squadra

All’Economia, come detto, Giovanni Tria. Moavero Milanesi agli Esteri, ‎ (M5S) alla Giustizia. Savona agli Affari Europei e Riccardo Fraccaro (M5S) ai Rapporti col Parlamento e Democrazia Diretta. Le leghiste Giulia Bongiorno ed Erika Stefani rispettivamente alla Pubblica Amministrazione e agli Affari Regionali. I pentastellati Barbara Lezzi, Elisabetta Trenta e Danilo Toninelli a Sud, Difesa e Infrastrutture. Gian Marco Centinaio (Lega) alle Politiche Agricole, il vicesegretario federale del Carroccio Lorenzo Fontana a Famiglia e Disabili. Sempre quota Lega per l’Istruzione con Marco Bussetti, ai Beni Culturali Alberto Bonisoli (M5S), alla Salute Giulia Grillo (M5S) e infine all’ambiente Sergio Costa.