Il Comune concede l’ ex area fiera per la preghiera islamica. Con una lettera all’associazione Moschea Abu Bakar,  l’ente ottempera alla decisione in via cautelativa del Tar e individua lo spazio pubblico per i festeggiamenti della festa del Sacrificio.

Il Comune concede l’ex area fiera per la preghiera islamica

Qualche dubbio è sorto per le condizioni dell’area, sporca e con l’erba altissima. Il vicesindaco Simone Gelli fa sapere che, nel cronoprogramma di Asm, è previsto per giovedì 8 agosto lo sfalcio e sistemazione delle aree verdi, compresa la ex fiera. “Nella lettera inviata all’associazione – evidenzia – abbiamo indicato una serie di prescrizioni, a norma di legge, tra cui quelle conformi alla circolare Gabrielli, che devono essere rispettate”. dal piano sanitario a quello antincendio, “come per qualsiasi pubblica manifestazione”, precisa il numero due del Comune. “Abbiamo anche indicato ogni riferimento per chiedere informazioni, invito a farlo, prima di polemizzare inutilmente”. Già effettuata la segnalazione in Questura.

“Nessun animale sarà ucciso”

La comunità islamica disporrà dell’area fiera per un’ora, dalle 8,30 alle 9,30 del 14 agosto. Come specificato nella richiesta, gli islamici pregheranno. “Non saranno sgozzati animali, semplicemente celebreremo la nostra festa con canti e preghiere”, ci tiene a ribadire la comunità, per rispondere ai tanti commenti social che associano la festa del sacrificio alla mattanza di animali, cosa tra l’altro vietata per legge: la macellazione di animali, a prescindere dalla fede di chi la esegue, deve essere attuata in macelli autorizzati, pena salate sanzioni. L’associazione Moschea Abu Bakar ha poi chiesto via mail di poter anticipare la festa all’11 agosto, differentemente da questo chiesto in precendenza – e anche al Tar -, ma il Comune ha detto no, attenendosi scrupolosamente alle indicazioni del tribunale.