Sfuma il  dibattito  pubblico tra i candidati sindaco di Busto Garolfo. Al suo posto, un botta e risposta a distanza, a suon di comunicati. E la politica si accende.

Il dibattito pubblico non si farà

Il circolo Acli di Busto Garolfo aveva tentato in questi giorni di organizzare un incontro pubblico tra i candidati alle elezioni del 26 maggio. Il faccia a faccia era stato proposto dalla prima cittadina e candidata sindaco di Busto Garolfo Paese Amico Susanna Biondi, ma, a causa di diversi impegni “istituzionali” ed elettorali dei candidati Angelo Pirazzini (Centro Destra Unito) e Roberto D’Angelo (Io sto con Busto e Olcella), il dibattito tanto atteso non ci sarà.
La notizia è giunta venerdì 17 maggio e il giorno successivo, sabato 18, i candidati D’Angelo e Pirazzini hanno rilasciato un comunicato congiunto su tutt’altro tema.

Il testo del comunicato

“I candidati sindaci, D’Angelo e Pirazzini – si legge nella dichiarazione -, dopo aver letto il post sulla pagina Facebook ‘Sei di Busto Garolfo se’, scritto dall’amministratore Marcello Manno, tenendo conto che il fatto in questione concerne l’espletamento del ruolo istituzionale e non è inerente la sfera personale, chiedono, per trasparenza nei confronti dei cittadini, al sindaco uscente Biondi, se è vero e se è a conoscenza dell’esposto a suo carico presentato in Procura il 5 aprile, di cui si parla nel post. Restiamo in attesa di una cortese risposta urgente e pubblica”.

Il post su Facebook e l’esposto

Nel post di Manno – pubblicato venerdì sera (17 maggio) su Facebook e riportato integralmente nel comunicato firmato da Pirazzini e D’Angelo – si legge: “Mi risulta che alcuni cittadini di Busto Garolfo, dopo aver richiesto al sindaco di porre rimedio inutilmente sull’inquinamento atmosferico, vibrazione ed acustico, hanno depositato il 5 di aprile alla Procura della Repubblica di Busto Arsizio un esposto nei confronti della sindaca Biondi, che riguarda l’inquinamento atmosferico, vibrazione e acustico dei pullman. Se questo fosse vero, sarebbe un atto così grave, del quale chiediamo spiegazioni”.
Alcuni cittadini ci hanno effettivamente riferito di aver depositato in Procura un esposto sul tema: 260 pagine, di cui 12 di riepilogo sulla situazione, che sarebbero state intitolate “L’Odissea”. Biondi si dice però all’oscuro di tutto e afferma di non aver ricevuto notifiche in tal senso.

Leggi anche:  L'esperienza del refettorio diventa... un libro

Il commento del sindaco Biondi

La prima cittadina ritiene che la polemica sia solo una distrazione, creata per deviare l’attenzione dal dibattito rifiutato.
“Il rigetto del faccia a faccia – afferma la sindaca – ha tutta l’aria di essere una ‘fuga’ da un confronto in cui tanto D’Angelo, protagonista di una campagna elettorale incerta e condotta da altri, quanto Pirazzini, debole nel programma, come nei cinque anni della propria Amministrazione, avrebbero annaspato.
Del resto, questa scelta è perfettamente coerente con lo stile della campagna elettorale di Io sto con Busto e Olcella e del Centro Destra Unito, fatto di chiusura e scarsissimo confronto con la cittadinanza”.
“Che delusione – chiude Biondi -: dopo aver disertato il faccia a faccia, D’Angelo e Pirazzini non hanno trovato di meglio che unire le proprie forze per rilanciare una fake news, circolata a mezzo social. Si sono davvero adeguati allo stile della peggior politica nazionale: confondere le idee agli elettori, quando a corto di risorse. Questo il loro rispetto dei cittadini e delle Istituzioni. Per me è inaccettabile: sono disgustata”.

La dichiarazione di Busto Garolfo Paese Amico

“Travolti dal dissenso per il mancato confronto – aggiunge BGPA -, per distogliere l’attenzione dei bustesi, i due candidati sindaco hanno effettuato un tentativo disperato, producendo un comunicato stampa che addirittura rilanciava il post su Facebook di un privato cittadino, a proposito di un ipotetico esposto, depositato presso la Procura di Busto Arsizio e riguardante inquinamento atmosferico e acustico di alcune zone di Busto Garolfo.
Il comunicato del duo D’Angelo-Pirazzini, in ogni caso, non ha sostanza: anzitutto, chiede al Sindaco Biondi informazioni che non ha, a proposito di un Esposto che non le è mai stato notificato. Sintomo che, quand’anche esso fosse stato depositato, non avrebbe convinto la Procura a procedere.
In secondo luogo, fa comunque riferimento a una situazione ampiamente dibattuta, e praticamente superata, negli scorsi mesi: quella dei disagi connessi ai nuovi percorsi degli autobus. I rilevamenti effettuati da Arpa, avevano restituito dati tranquillizzanti, per cui si doveva adeguare solo la zonizzazione acustica di Busto Garolfo, per altro ‘dimenticata’ dalla Giunta Pirazzini nel proprio PGT”.