Il Pd attacca la Lega di Abbiategrasso: “Non è ancora chiaro cosa pensino del parco commerciale”

“Chi ha capito cosa vuole la Lega di Abbiategrasso batta un colpo!”

“Se qualcuno ha capito quale sia la posizione della Lega di Abbiategrasso sulla questione Parco Commerciale/ATS2 batta un colpo!” Così incalza il segretario del Pd abbiatense Andrea Gillerio, tornando sulla questione del parco commerciale che nelle ultime settimane ha creato una serie di tensioni all’interno del  Carroccio. “La maggioranza del sindaco Nai è divisa sul principale progetto che determinerà il volto di Abbiategrasso nei prossimi trent’anni ma… non si può dire”.

Il progetto Bcs e le dimissioni degli assessori

Gillerio ricostruisce poi in sintesi gli ultimi eventi: “In giunta è stata affrontata l’adozione del progetto targato BCS che prevede l’edificazione di attività commerciali e di un multisala. Si tratta solo della prima puntata della colata di cemento che in modo indiscriminato e spregiudicato minaccia di rovinare per sempre il volto di Abbiategrasso venendo da Milano. E’ nota la passione di Nai e Albetti per queste iniziative. Ma cosa ne pensa la Lega? Finora i lumbard abbiatensi si sono distinti per il loro silenzio o per la loro assenza tutte le volte che se ne è parlato. Quando però i nodi sono arrivati al pettine, perché è arrivato il momento di mettere nero su bianco la propria firma insieme al resto della giunta sulla delibera di adozione del progetto BCS, la Lega è saltata per aria.

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Pare che da qualche livello superiore sia arrivato il diktat di non presenziare alla riunione di giunta per evitare un imbarazzante voto favorevole: l’assessore Cattaneo è risultata effettivamente assente, l’assessore Bernacchi ha presenziato garantendo il proprio assenso. Da qui il terremoto. Entrambi gli assessori dimessi e giunta Nai azzoppata”.

“Gli elettori hanno il diritto di sapere”

“Crediamo che gli elettori abbiatensi abbiano il diritto di sapere cosa sta succedendo nell’amministrazione che governa la città – conclude Gillerio -. In due anni si sono dimessi quattro assessori (tre dei quali della Lega) e il presidente di Amaga (pure in quota Lega). Da non trascurare anche il passo indietro dell’assessore Comelli su una delega importante come quella sui servizi sociali, e la necessità di sostituirla con una figura di alto spessore ma proveniente da altri territori.

Sta diventando un’abitudine rimpiazzare chi si fa da parte con persone non residenti ad Abbiategrasso, a dimostrazione delle difficoltà di questa amministrazione ad esprimere una classe dirigente locale adeguata. Oltre al doveroso e imminente rimpasto nella giunta, ci si aspetta un chiarimento sull’esistenza di un programma condiviso e sulla capacità del sindaco Nai di esserne il garante.