Lega: “Palmieri eccessivo ma non voleva offendere”. Dopo la difesa da parte del vicesindaco magentino Simone Gelli, anche il segretario del Carroccio risponde sul “caso Palmieri”.

Lega: “Palmieri eccessivo ma non voleva offendere”

“Nel pieno rispetto della dialettica politica, che presuppone l’utilizzo di termini congrui, rimango
un po’ basito di fronte a tanta ipocrisia messa in atto, ahimè, ancora dal Partito Democratico magentino – attacca il segretario -. L’amico Franco Palmieri ha utilizzato un linguaggio giustappunto non congruo, esagerato. Espressioni inadeguate che però, e posso metterci entrambe le mani sul fuoco, non volevano assolutamente costituire un’offesa verso il Consigliere Comunale del PD Marzia Bastianello. Chiedo al PD, che ha comunicato la possibilità di adire le vie legali, se molto probabilmente, cercando tra i commenti di innumerevoli post su Facebook, anche qualche suo forte sostenitore non si sia mai lasciato andare ad un certo linguaggio. Il PD sa già la risposta… Condivido appieno quanto riportato dal vicesindaco Gelli, anch’egli appartenente alla sezione di cui sono Segretario, in merito a certe aberranti dichiarazioni di qualche esponente democratico che siede tuttora in Consiglio comunale tra i banchi della minoranza. Ma l’allora coordinatore del PD che disse? Passando a notizie di rilievo nazionale, quando l’avvocato Carmen Di Genio del Comitato “Pari Opportunità” della Corte d’Appello di Salerno affermò che “non possiamo pretendere che un africano sappia che in Italia, su una spiaggia, non si può violentare…”, gli allora coordinatori del PD, sia locale che regionale e nazionale, che dissero?”.

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“Abbassiamo i toni”

Il tema, però, oggi è la dichiarazione fuori luogo dell’esponente leghista: ” Palmieri, ribadisco, non ha utilizzato un linguaggio consono, che qualcuno però ha voluto strumentalizzare, accendendo la solita mischia furibonda, prendendo in prestito un’espressione calcistica di un noto commentatore sportivo.
Ognuno guardi dentro le mura di casa propria. Chiudo con un invito, che auspico il mio collega Luca Rondena, attuale segretario del PD magentino, possa trasmettere a chi fa con lui politica nel suo stesso partito: meno provocazioni, meno post sui social tropo fuorvianti e scatenanti il caos, più confronti costruttivi per il bene e lo sviluppo della città e della Politica. Luca, tranquillo che è in primis  un invito a me stesso”, chiosa Bonetti. Insomma, niente scuse, se mai nuove accuse. Da capire come si muoverà, ora, la compagine dem.

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