L’Europa dice no a nuovi centri commerciali. Giovedì mattina, 21 febbraio 2019, alla Commissione Petizioni del Parlamento europeo si è tenuta l’audizione dei firmatari delle tre petizioni che si oppongono alla costruzione dei centri commerciali di Bollate e all’ampliamento di quello di Arese e Cinisello Balsamo.

L’Europa dice no a nuovi centri commerciali

Il Parlamento europeo, ascoltate le istanze dei firmatari, ha deciso di intervenire presso Regione Lombardia, Città metropolitana di Milano e i Comuni di Arese, Bollate e Cinisello Balsamo. Anche la Commissione europea, presente in aula, si è espressa in maniera nettamente contraria alla realizzazione di questi progetti, individuando, come nel caso di Arese, una violazione della normativa europea e annunciando la possibilità di prendere dei provvedimenti a riguardo.

I commenti

“Siamo molto soddisfatti della decisione presa quest’oggi dalle istruzioni europee, frutto del lavoro svolto dal Movimento 5 Stelle a tutti i livelli, da quello locale a quello europeo”, commenta Eleonora Evi, eurodeputata del Movimento 5 Stelle e cittadina del Nord-Milano. “Abbiamo ottenuto una chiara condanna a quest’opera criminale di cementificazione da parte della Commissione europea, che ha parlato di “strage” commentando i dati relativi alle morti premature causa smog nel bacino padano – ed in particolare nell’area di Milano – e ha definito “assolutamente inadeguato” il Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell’Aria (PRIA) della Regione Lombardia”, spiega Evi.  Su Settegiorni Rho e Bollate di venerdì 22 febbraio i dettagli.