M5S di Arese polemizza sulla non risposta data dall’assessore Veronica Cera riguardo il dettaglio sui 100 mila euro in più per la tutela minori.

M5S di Arese polemizza sulla non risposta della Cerea

“Senza parole. Questa è stata la nostra reazione alla non-risposta ricevuta in consiglio dall’assessore ai servizi sociali Veronica Cerea» – così ha commentato il capogruppo del Movimento 5 StelleMichaela Piva.

Stavamo trattando le voci in variazione di bilancio e nel chiedere il dettaglio sui 100 mila euro in più per la tutela minori ci siamo sentiti dire “non lo sappiamo, abbiamo preso un appuntamento con la tutela…”. Avevamo semplicemente chiesto di quanti minori si tratta, se per affidi o collocamenti in strutture e se a seguito di decreti di quanti decreti si tratta. E’ impensabile e inconcepibile, ma diventa lecito pensare che il Comune non abbia il controllo sulla spesa e che rimborsa costi a occhi chiusi, senza monitoraggi né verifiche”.

Comune si riserva comunque ogni e più ampia facoltà di controllo

“Ricordiamo all’assessore che secondo contratto (art. 9 ) il comune si riserva comunque ogni e più ampia facoltà di controllo, anche sulle modalità di erogazione dei servizi forniti da Sercop e di effettuare controlli a seguito di segnalazioni o anomalie da parte dell’utenza, in ogni momento e senza preavviso.
Non aggiornare il consiglio su un dato così importante, su 385 mila euro di variazioni 200 mila erano per i servizi sociali quindi l’ assessore competente doveva essere preparato, e dover rinviare ad un “appuntamento” lo troviamo ridicolo.

La non-risposta è gravissima, soprattutto considerando il fatto che nell’area rhodense l’incremento dei casi di tutela minori deriva fondamentalmente non tanto da maltrattamenti e abusi di minori, che è la caratteristica della tutela, ma dalle separazioni conflittuali, quindi dalla conflittualità delle coppie. Non sono infatti casi derivati dal Tribunale dei Minori, ma sono casi derivati dal Tribunale Ordinario”.

Arese, Michaela Piva candidato sindaco per il M5S