Magenta, Matteo Salvini approfondirà il caso islamico. Anche il ministro dell’Interno interviene nella vicenda magentina che vede contrapposto il Comune e l’associazione Moschea Abu Bakar.

Magenta, Salvini approfondirà il caso islamico

Il vicepremier, nella mattinata di giovedì 8 agosto, si è recato negli uffici che si occupano di ricevere le segnalazioni e smistarle a chi di dovere per una rapida verifica. 1.000 segnalazioni al Viminale in 3 settimane  all’indirizzo mail sosanimali.viminale@interno.it. Tra le tante mail, spicca la festa del sacrificio che raggruppa i fedeli musulmani a Magenta. Nel mirino lo sgozzamento degli animali senza stordimento, che, per onor di cronaca, va ricordato non sarà eseguito nella città della Battaglia, in occasione della preghiera del 14 agosto, bensì in un macelloa utorizzato di Robecco lunedì 12.   Salvini ha chiesto immediati approfondimenti sul caso Magenta.

Brambilla dice basta allo sgozzamento senza stordimento

Michela Brambilla, FI

Intanto interviene sulla vicenda l’onorevole Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente e deputato del collegio di Abbiategrasso-Magenta: “Un conto è la preghiera, un altro la macellazione di animali senza preventivo stordimento che è inaccettabile”. Il regolamento europeo 1099/2009 consente la macellazione rituale, “pratica estremamente crudele”, solo nei macelli autorizzati (in Italia ve ne sono circa 200) e che il decreto legislativo 131/2013 già punisce la violazione di questa norma, se il fatto non costituisce reato, con una sanzione amministrativa che può arrivare a 6mila euro. “Senza entrare nel merito della decisione del Tar, che va comunque rispettata – prosegue l’ex ministro – è evidente che nessuna area o struttura diversa da un macello autorizzato può essere utilizzata per eseguire la macellazione rituale. Le regole sono chiare. Aggiungo che più di un anno fa ho depositato una proposta di legge (AC869) per vietare senza eccezioni l’abbattimento di animali destinati alla produzione alimentare non preceduto da stordimento. L’alternativa è permettere ancora che ad animali pienamente coscienti, immobilizzati dagli operatori, sia praticato il taglio netto di trachea, esofago, carotide e giugulare per consentire il (lento) dissanguamento prescritto dal rito. Lo stesso regolamento europeo che autorizza in deroga la macellazione rituale aggiunge che gli Stati membri possono adottare disposizioni nazionali più restrittive, come peraltro hanno fatto Slovenia, Svezia e Danimarca a salvaguardia del “valore condiviso” del benessere animale”, chiosa.

Leggi anche:  E' morto il ciclista investito a Magenta

Razzano: “Ma davvero pensa che sgozzano gli animali in piazza?

Propaganda elettorale sulla pagina del Comune, "Vergognoso!"
Paolo Razzano, Pd

Al commento di Brambilla, risponde il responsabile enti locali del Pd Milano, nonché consigliere Pd di Magenta, Paolo Razzano: “Mancava il commento della parlamentare più inutile che il nostro collegio abbia mai avuto. Mai vista nel magentino e mai vista in Parlamento. Michela Vittoria Brambilla ma lei davvero pensa che a Magenta sgozzeranno degli animali in piazza? Guardi che il 15 agosto, in occasione della festività dell’ascensione di Maria, non è che noi cattolici ci mettiamo a fluttuare nel cielo”.

Leggi anche:

Il Tar dà ragione agli islamici, potranno festeggiare il sacrificio