Un post su Facebook della senatrice Lucrezia Ricchiuti denunciava un’aggressione subita al mercato a parte di un militante di Casapound. Il gruppo accusato risponde: “Calunnie. Ecco i fatti”.

Aggressione ai candidati di Liberi e uguali: la versione di Leu

Colpite la senatrice Lucrezia Ricchiuti, capolista nel locale collegio plurinominale per il Senato e il suo collaboratore Alessandro Lima.  “Questo è uno dei risultati della politica che lascia spazio ai fascisti mentre colpevolizza chi manifesta contro la concessione di spazi pubblici a chi è bandito dalla nostra Costituzione – hanno dichiarato dal coordinamento cittadino. La nostra solidarietà a Lucrezia e Alessandro”.

Il racconto della Ricchiuti

Questo il testo del post che Ricchiuti ha appena posta su Facebook

“Mentre stavamo facendo uno dei tanti nostri partecipati volantinaggi tra la gente del mercato di Pioltello siamo stati avvicinati da un militante di Casapound che ha cominciato a sostenere che ricostruire il partito fascista non è reato, ripetendolo all’infinito. Poi ha cominciato a riprendere col telefonino un nostro militante per poi colpirlo con un pugno nello sterno. Un fatto vile che denota un clima intollerabile. Il fascismo deve essere fermato ora. Non ci intimidiranno, ma una democrazia sana deve espellere questi batteri tossici”.

Appello alla mobilitazione

“E’ necessaria una grande mobilitazione per difendere i principi della Costituzione antifascista e per chiedere al Ministro dell’interno di applicare le leggi esistenti che vietano la ricostituzione del partito fascista – hanno ripreso i membri del coordinamento locale – Basta piazze ai fascisti, scioglimento delle organizzazioni fasciste”. Qualche mese fa militanti antifascisti avevano manifestato proprio a Pioltello contro un gazebo di “Casa Pound”.

Il sostegno degli altri circoli di zona

Questo il post appena pubblicato dalla sezione di Cinisello di Liberi e Uguali. “Cinisello Balsamo esprime la propria vicinanza alle compagne e ai compagni della città di Pioltello che oggi hanno subito una aggressione fascista al proprio banchetto elettorale da parte di militanti di Casapound. Con loro la senatrice Lucrezia Ricchiuti a cui va la nostra solidarietà e l’augurio di continuare questi ultimi giorni di campagna elettorale con la forza e la passione di sempre. Queste organizzazioni non hanno nulla di democratico e di politico. Devono essere sciolte e bandite dalle competizioni elettorali”.

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Casapound ribatte e denuncia: “Da Leu tentata rapina e calunnia”

Non è tardata la replica di Casapound. La versione del gruppo, accusato dalla senatrice di aggressione, è totalmente diversa. Ecco l’intervento del vicepresidente nazionale di Casapound Italia e candidato alla Camera a Milano Marco Clemente. “Abbiamo denunciato un militante di Leu per tentata rapina e per calunnia. Prima ha cercato di strappare il cellulare dalle mani di un nostro giovane dirigente e poi lo ha denunciato ai carabinieri dicendo di essere stato malmenato. Non solo: se, come sembra allo stato attuale, dovesse emergere che la versione di questo prode è stata confermata davanti ai carabinieri anche dalla senatrice Lucrezia Ricchiuti, denunceremo per calunnia anche lei. Non c’è ruolo istituzionale che possa far passare impunito l’uso sistematico della menzogna per fomentare l’odio e criminalizzare l’avversario”.

 

“Basta sconti per chi prima aggredisce poi frigna”

Clemente prosegue, lanciando un forte appello. ““La pazienza è davvero finita. Non ci sarà più alcuno sconto per questa gente che, come ormai appare lampante anche dalle indagini sull’episodio di Perugia, prima aggredisce e poi frigna di essere stata aggredita. Sappiano tutti i rimestatori di fango – avverte Clemente – che, come a Perugia, anche in questo caso ci sono testimoni che hanno visto come è andata e che aiuteranno a ripristinare la verità”. “Useremo tutti gli strumenti che la legge mette a nostra disposizione per fare in modo che questa gente impari finalmente a stare al mondo, perché il reato non lo commettono più solo contro di noi, ma contro l’intera tenuta sociale del Paese. E questo – conclude il vicepresidente di Casapound Italia – senza neanche voler entrare nel merito delle violenze e della guerriglia che i criminali antifascisti portano ormai quotidianamente nelle nostre città”.