“Notte dello sport” a Cerro Maggiore: scoppia la polemica. La Pro Loco: “Mai coinvolti, volevano solo manovalanza”.

“Notte dello sport”, è bufera

L’evento era proposto da anni, dalla Pro Loco: stiamo parlando della “Notte dello sport”, dove varie associazioni si presentavano alla cittadinanza con stand nel centro cittadino di Cerro Maggiore.

Ma per l’edizione 2019 la Pro Loco di Cerro e Cantalupo ha deciso di non esserci: “Con rammarico – annuncia l’associazione -, e dopo attenta valutazione, di non collaborare alla realizzazione dell’evento. Per trasparenza verso le associazioni, i cittadini e gli amici dei comuni vicini che sono sempre accorsi numerosi alle scorse edizioni e per evitare qualsiasi tipo di speculazione sulla nostra assenza, abbiamo inviato una comunicazione ufficiale al Comune in cui spieghiamo le motivazioni che ci hanno portato a tale decisione. Inviamo al Comune, nuovo organizzatore dell’evento, i migliori auguri di buon lavoro, certi che realizzeranno un’edizione di successo, offrendo la consueta qualità che ha da sempre contraddistinto l’iniziativa”.

La lettera invita al Comune

“La scrivente Pro Loco comunica all’Amministrazione comunale che non intende accettare – si legge nella lettera inviata dall’associazione al Comune in merito alla partecipazione alla Notte dello sport -. Il nostro rifiuto nasce dal fatto che l’Amministrazione comunale ha assunto arbitrariamente la gestione e l’organizzazione dell’evento, da noi ideato e da anni curato. Organizzazione impostaci senza il minimo confronto e riguardo per l’associazione e per la storicità dell’evento stesso, andando a contattare le varie realtà sportive senza un nostro coinvolgimento, senza nulla comunicarci a priori e senza una richiesta di incontrarle in maniera congiunta in qualità di coorganizzatori dell’evento. Inoltre questa richiesta di ‘collaborazione’ avanzata dal Comune ci ha messo di fronte a una data già stabilita (diverso rispetto a quella proposta, senza appunto un confronto), a un evento snaturato (coinvolgendo anche gli hobbisti pensando di unificare due eventi completamente diversi) e una limitazione degli spazi, anch’essa imposta, portando un evento comunale in un ambiente privato (oratorio). Questo tipo di “collaborazione” è quindi una semplice richiesta di svolgere un ruolo di manovalanza e supporto, che sia chiaro, avremmo donato volentieri, come già avvenuto in occasione degli eventi natalizi. Per tutti questi motivi – concludono dalla Pro Loco -, ritenendo la collaborazione una cosa ben differente da come viene intesa dall’Amministrazione comunale, preferiamo non aderire essendo ben consapevoli di aver subìto l’estromissione di fatto da un evento proprio”.

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