Polemica politica con parabola calcistica da Obbiettivo Saronno: “Non pretendiamo un allenatore ma almeno un tifoso”.

Obbiettivo Saronno a gamba tesa sulla sanità

Nuovo attacco all’Amministrazione di centrodestra a Saronno guidata da Alessandro Fagioli a tema sanità. A lanciarlo, attraverso un comunicato stampa, il gruppo di Obbiettivo Saronno a seguito delle poco rassicuranti notizie sullo stato di salute dell’ospedale cittadino e dopo la partecipazione del primo cittadino all’inaugurazione del centro privato Meditel a Rovellasca il 14 novembre. “La sanità – scrivono – è uno dei cardini su cui si deve costruire un programma politico. E non solo nella dimensione
nazionale, alternando ogni anno riforme sanitarie a interventi sul lavoro, sulla scuola e via discorrendo. La garanzia di azioni in ambito assistenziale e sanitario, deve atterrare anche in campo locale“.

“Fagioli tifi almeno per la sua squadra”

Il 14 Novembre – continuano da Obbiettivo Saronno –  il sindaco Fagioli ha partecipato all’inaugurazione della nuova sede di Meditel a Rovellasca: ottima idea, se vogliamo incoraggiare l’iniziativa privata, un po’ meno se ci ricordiamo che dovrebbe essere garantita prima di tutto l’assistenza pubblica. E Saronno? Non c’è nulla di male ad andare allo stadio a vedere altre squadre ma almeno sarebbe auspicabile che il Primo Cittadino tifasse per la propria! Dall’Ospedale di Saronno giungono voci di chiusura di reparti e di carenze di organico, cui non si sa se dare credito o meno. La questione è inquietante perché sappiamo che dietro tante voci spesso si celano delle verità”.

Servono risposte

Intanto però sul futuro dell’ospedale di Saronno e sul rischio di chiusura di alcuni reparti, risposte ufficiali dalle istituzioni e dalla politica non ci sono. “Non si pretende la redazione di una riforma modello Obama Care, ma almeno delle rassicurazioni. E invece il silenzio… che è la voce dell’indifferenza – attaccano dal gruppo – Il 24 Ottobre, durante il Consiglio comunale, il sindaco Fagioli ha replicato alle opposizioni, che gli contestavano di non essersi occupato della realtà sanitaria locale, con questa sofisticata e gentile dissertazione: ‘Sono cazzate, mi avete rotto le scatole!’. Una cosa è certa, non solo il nostro sindaco non è stato un buon allenatore ma del tifoso per ora ha preso solo la peggiore dialettica”.

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