Operazione Piazza Pulita: Turbata legalità degli incanti, turbata libertà di scelta del contraente e corruzione elettorale. Queste e accuse nei confronti di tre persone.

Operazione Piazza Pulita a Legnano

Il primo cittadino della città del Carroccio Gianbattista Fratus è stato arrestato dalla Guardia di finanza di Milano. Ai domiciliari è finita anche Chiara Lazzarini (Forza Italia), assessore al Decoro e all’Arredo urbano, al Patrimoni e alle Opere pubbliche. Per il vicesindaco Maurizio Cozzi, titolare della delega al Bilancio, si sono aperte invece le porte del carcere.

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Mirabelli: “Ora Salvini non può più fare finta di niente”

Il senatore Franco Mirabelli, vicepresidente del gruppo del Pd e capogruppo dem in Antimafia, eletto in Lombardia, commenta:

“Quella di Legnano è l’ennesima vicenda che dimostra come il centrodestra in Lombardia insista con pratiche spregiudicate e spesso illecite. Questo episodio chiarisce che gli scontri interni al centrodestra in quel comune lombardo, che avevano portato la maggioranza dei consiglieri municipali a dimettersi, non erano legati all’interesse della città, ma a mere questioni di potere. Va bene avere fiducia nei propri uomini e nella magistratura, ma Salvini non può fare finta di niente anche questa volta, dopo averci spiegato ancora ieri che non servono regole e controlli, ma basta il buon senso per evitare la corruzione. In realtà continuare a ripetere, come fa il ministro dell’Interno, che le norme messe a garanzia della legalità sono un problema che blocca l’economia e non una necessità crea un clima culturale che sdogana comportamenti illeciti. E dopo aver pontificato sulla moralità degli altri partiti, ora Salvini cominci a fare i conti con la realtà del centrodestra lombardo che ha creato, come evidenziano le inchieste di queste settimane, dalla Regione ai comuni un sistema permeabile al malaffare”.

Peluffo e Pizzul: ” Troppe le opacità dell’amministrazione, l’inchiesta non ci sorprende”

Per il Pd lombardo commentano il segretario regionale Vinicio Peluffo e il capogruppo in Regione Fabio Pizzul:

“La notizia dell’operazione della Guardia di Finanza che ha portato alle misure cautelari per il sindaco Fratus, il suo vicesindaco Cozzi e l’assessore Lazzarini è drammatica ed è un duro colpo per le istituzioni locali, ma purtroppo non ci coglie di sorpresa. Perché, come Partito Democratico avevamo da tempo chiesto l’azzeramento dell’amministrazione comunale a guida leghista e denunciato che i cittadini di Legnano non si meritavano di essere amministrati in modo così spregiudicato e arrogante. Di fronte alle dimissioni della metà più uno dei consiglieri comunali e alla conseguente impossibilità di procedere a una surroga di nuovi consiglieri, il sindaco e la sua ormai inesistente maggioranza hanno fatto di tutto per rimanere attaccati alle proprie poltrone e c’è voluta la magistratura per porre fine a una storia che sta mettendo in imbarazzo l’intera città. Oltre all’incapacità di governo, infatti, erano troppe le opacità di alcune decisioni politiche e l’ostinazione con cui non hanno voluto prendere atto della fine della propria esperienza amministrativa ha configurato un vero e proprio disprezzo per le istituzioni democratiche locali. Per questo abbiamo voluto essere protagonisti della richiesta di dimissioni del sindaco e della sua giunta – prima con il voto in Consiglio comunale poi con le manifestazioni in piazza per sensibilizzare anche la cittadinanza. Nonostante questa azione forte, il sindaco Fratus, eletto con la Lega nel 2017, non si era mai voluto dimettere, utilizzando qualsiasi mezzo per rimanere inchiodato alla poltrona. In attesa che gli inquirenti facciano luce sulla vicenda giudiziaria, oggi traiamo conforto dal fatto che Legnano tornerà al voto. E noi speriamo al più presto. La città di Legnano merita un’amministrazione più trasparente e capace di tutelare gli interessi dei cittadini e non degli amici di turno. Tocca a noi del Partito democratico presentare una proposta forte e credibile.”

M5S Lombardia: ” Legnano, ora bisogna fare le pulizie”

Gregorio Mammì, consigliere regionale del M5S Lombardia, commenta la notizia dell’arresto del sindaco di Legnano Gianbattista Fratus

“È   uno spettacolo vergognoso e triste. Avevamo chiesto il Commissariamento di Legnano in tempo utile, quando Fratus per questioni connesse all’assegnazione di poltrone perse la sua maggioranza. Siamo scesi in piazza in centinaia per chiedere le dimissioni del sindaco eletto in quota Lega nel 2017 invitando Salvini ad inviare il commissario. Si doveva e poteva intervenire per tempo a difesa dell’interesse pubblico e per evitare che l’ennesima inchiesta gettasse altro fango sulle istituzioni pubbliche della Lombardia. Sindaci e assessori che usano le istituzioni per scopi privati bloccano il cambiamento del Paese. È gravissimo che il centro destra e Salvini abbiano ritenuto di non agire per tempo e probabilmente va valutata anche la posizione del difensore civico Regionale che ha nei fatti permesso a Fratus di continuare a fare il Sindaco pur non avendo la maggioranza in consiglio. Chi utilizza l’amministrazione pubblica per fare affari danneggia tutti. Ora attendiamo che fatti e responsabilità siano chiariti e chiediamo alla Procura di andare fino in fondo in quella che in Lombardia, giorno dopo giorno, sta assumendo i contorni di una mani pulite. A Legnano va fatta pulizia”.