Operazione Piazza pulita, il direttore generale di Euro.Pa Mirko Di Matteo resta al suo posto anche se raggiunto da un avviso di garanzia.

Operazione Piazza pulita, riunione d’urgenza per il cda di Euro.Pa service

Prima dell’illustrazione del bilancio consuntivo 2018 di Euro.pa da parte del presidente del Consiglio di amministrazione Luca Monolo, il presidente del coordinamento soci Roberto Colombo (nella foto di copertina) ha spiegato la decisione della partecipata di lasciare al suo posto, almeno per il momento, il dg Di Matteo, destinatario di un avviso di garanzia nell’ambito dell’operazione Piazza Pulita, che giovedì 16 maggio 2019 ha portato all’arresto del sindaco di Legnano Gianbattista Fratus, del suo vice Maurizio Cozzi e del neoassessore alle Opere pubbliche Chiara Lazzarini.
“Il Cda di Euro.Pa service – ha esordito Colombo -, alla presenza del revisore unico e del sottoscritto presidente del Coordinamento soci si è riunito d’urgenza ieri pomeriggio (lunedì 20 maggio, ndr) per valutare quanto emerso dall’indagine denominata Piazza pulita. Abbiamo esaminato, per quanto di nostra competenza e per quanto conosciuto, la posizione del direttore dottor Mirko Di Matteo, che come sapete è stato raggiunto da un avviso di garanzia. Avviso che riguarda la modifica di un bando di gara per la ricerca di un fiscalista; modifica che effettivamente è stata effettuata”.

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“La gara si è svolta regolarmente, senza produrre danni all’azienda”

“Premesso che era nei poteri del direttore modificare il bando – prosegue Colombo -, cosa che ha fatto senza informare il Cda, ricordo che la ricerca di un nuovo fiscalista era opportuna sia per la giusta rotazione degli incarichi (il precedente era in carica da anni) sia per il possibile risparmio (che in effetti si è verificato) dovuto alla gara. Quindi la gara si è svolta regolarmente, senza produrre danni all’azienda”.

“In questo momento di crescita l’azienda sarebbe penalizzata dalla mancanza di una direzione”

“Comunque – conclude Colombo -, il Cda seguirà con attenzione lo svolgersi delle indagini, dando tutto il supporto richiesto, riservandosi di prendere decisioni al termine delle stesse. Invita, per ora, il direttore a continuare il proprio lavoro, anche perché in questo momento di crescita, l’azienda sarebbe fortemente penalizzata sia operativamente sia economicamente, dalla mancanza di una direzione che ha portato a indubitabili successi in questi anni. Naturalmente, nel frattempo, il Cda si attiverà per implementare tutte le procedure, dalla legge 231 all’Odv (Organo di vigilanza) affinché queste situazioni non abbiano più a ripetersi”.

 

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