La Regione ieri ha deliberato lo stanziamento di fondi per gli ospedali lombardi. 3,08 milioni per l’ospedale Galmarini ma resta il nodo personale.

Ospedale Galmarini, manca il personale ma si studiano nuove strutture

Sindaci, comitati, cittadini e territorio che chiedono medici e la Regione che risponde con milioni di euro per una nuova struttura. Non è stata accolta nel migliore dei modi la notizia, seppur positiva, dello stanziamento di poco più di 3 milioni per l’ospedale Galmarini. Fondi che serviranno per la realizzazione del nuovo blocco operatorio, una nuova struttura che si intende far sorgere accanto al Monoblocco chiamata a ospitare un nuovo polo chirurgico.

Paura “scatola vuota”

Alla notizia c’è chi storce il naso. L’ospedale Galmarini ha già visto, più volte, cosa succede quando si realizzano strutture senza che vi sia il personale per riempirli. Scatole vuote, investimenti destinati a prender polvere o sottoutilizzati: basti pensare alla TAC o all’asilo nido, nemmeno mai aperto. Una voce delle tante a farlo notare è quello di Mauro Micheluzzi, promotore della raccolta firme e del comitato “E gli investimenti per il personale dove sono? Prima di pensare alle nuove strutture è necessario programmare un nuovo piano di assunzioni di medici e infermieri! Il problema principale attualmente riguarda proprio la carenza del personale. E’ inutile continuare a costruire scatole nuove se non abbiamo nulla da mettere dentro”.

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La soddisfazione dei leghisti varesini

Chi plaude invece all’arrivo dei nuovi fondi sono i due leghisti varesini, Emanuele Monti e Francesca Brianza, in Regione. “Un risultato assolutamente positivo quello dei fondi, che ammontano a 11 milioni di euro, che Regione Lombardia ha destinato agli ospedali della nostra provincia – commenta Monti, presidente della commissione regionale Sanità –  Segno dell’impegno costante che la Giunta regionale mette per la nostra Sanità. Ora, auspico un passo ulteriore, ovvero che vengano definite quelle scelte che sono fondamentali per il futuro delle nostre strutture”. “Queste risorse – commenta Brianza – testimoniano il continuo impegno di Regione Lombardia che investe sul sistema sanitario della Provincia di Varese e, in particolare, dimostrano lo sforzo di Regione per rilanciare l’ospedale di Tradate: un presidio fondamentale per il territorio e che copre un bacino di utenti molto ampio tra la provincia di Varese e quella di Como. Questo intervento, insieme all’acquisizione di nuovi medici nei reparti di cardiologia, radiologia e Pronto Soccorso – conclude – è la risposta concreta a tutti coloro che accusano Regione Lombardia di voler chiudere la struttura”.

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