“Parole forti, ma il Pd strumentalizza”. Così il vicesindaco leghista Simone Gelli sulla bufera mediatica relativa al post di un esponente padano che invita la consigliera dem Marzia Bastianello a farsi infibulare. 

“Anche la Lega vittima di parole pesanti, dov’era il Pd?”

“Quando la sede della Lega era oggetto di atti vandalici dov’era il Pd? Quando Razzano (consigliere Pd, ndr) ci definiva una accozzaglia? Quando Rondena (segretario Pd, ndr) postava che se avesse vinto il centrodestra avremmo rivisto le camicie nere a Magenta? O quando il capogruppo Mengoni (Pd) ci disse che facevamo perdere tempo in consiglio… dov’erano? Quando ci diedero dei “palazzinari”? Quando sono stato accusato di voto di scambio? Franco  Ha usato toni forti è vero. Ma ci sono state situazioni in cui la Lega di Magenta è stata oggetto di parole gravi come “nemici” dall’attuale segretario. Ma allora non chiesero ai loro di fare le scuse”.

“Parole forti, ma il Pd strumentalizza”

Gelli ammette che Palmieri ha usato parole pesanti. Ma giudica  la reazione eccessiva: “Devo essere sincero. Marzia è stata una delle consigliere che, quando sono stato accusato di voto di scambio, mi ha espresso la sua solidarietà. Mi dispiace l’abbia presa male perché quella di Franco era una pesante provocazione. Chi lo conosce sa di che pasta è fatto. E tutti sanno che non faremmo mai del male ad una mosca. Invito tutti ad abbassare i toni e a non strumentalizzare ogni post che si scrive come ha fatto il capogruppo Pd questa mattina proprio sull’innocuo post di una collega. Chi non ha peccato, scagli la prima pietra”.

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